Messi c'è e cerca il primo gol vero a San Siro

Il Pallone d'oro ne ha fatto solo uno e su rigore in cinque partite. Martino: "Il Barça meglio anche dei rossoneri di Sacchi"

Milano - La Pulce non lascia, anzi raddoppia. Stasera Lionel Messi sarà regolarmente in campo dal primo minuto a San Siro e nel soggiorno milanese del suo Barcellona si è fatto accompagnare dalla moglie Antonella Roccuzzo e dal figlio Thiago, avvistati prima all'hotel Melià (il Barça ha scaramanticamente cambiato albergo dopo la sconfitta negli ottavi della scorsa Champions) e poi in centro città.
C'è da sfatare un tabù: in cinque gare al Meazza Leo non ha mai segnato su azione. Appena una rete, su rigore, nell'ultima vittoria blaugrana in Italia, nel novembre 2011 (3-2 al Milan). Numeri che stridono con le folli medie realizzative di Messi sui campi della Liga. Oggi l'occasione per rifarsi, sebbene la Pulce arrivi all'appuntamento col Milan in condizioni precarie. L'infortunio patito ormai quasi un mese fa è alle spalle, ma i 23 minuti giocati a Pamplona nel deludente 0-0 di sabato sono gli unici pompati nel motore del fuoriclasse argentino in ottobre. Logico non sia proprio al top. E un'altra statistica rincuora la banda Allegri: in ben tre delle cinque trasferte stagionali disputate, Messi è rimasto all'asciutto. Il Tata Martino mette le mani avanti in conferenza stampa. «Tutti si aspettano sempre qualcosa di eccezionale da Leo quando scende in campo. E tutti lo vogliono sempre al 100%. Io posso dire che ha bruciato i tempi entrando dalla panchina già con l'Osasuna, quindi lo considero pronto per il Milan».
Martino non recupera però solo Messi. Rientrano nell'undici titolare anche Dani Alves, Piqué e Sanchez, assenti nella trasferta di Pamplona che ha messo fine a una striscia di otto vittorie (tra campionato e coppa) blaugrana consecutive. Mentre il ballottaggio tra Fabregas e Iniesta dovrebbe privilegiare l'ex Arsenal, con il secondo tenuto inizialmente a riposo in vista del clasico con il Real Madrid del prossimo weekend. Ci sarà anche Neymar, alla prima assoluta a San Siro e contro il suo amico Robinho.
Il Tata non si fida di un Milan che naviga nella pancia della classifica in Serie A. «Resta sempre una grande squadra e quando giochi contro le italiane devi sempre stare attento alle loro ripartenze. Sono pericolosissimi in contropiede». Poi un po' di amarcord. «Il Milan di Sacchi giocava un calcio straordinario negli anni Ottanta. Ma se devo dire la mia, il Barcellona ha costruito la squadra più forte di sempre. E il NApoli...». Piccola provocazione della vigilia. Stasera, invece, parlerà solo il campo.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.