"Mi sento un leader, voglio fare da guida": Ibrahimovic però ha perso il Milan

Ibrahimovic deve tornare quello ammirato nella prima parte di stagione con 10 gol realizzate in sei partite. Il Milan ha dimostrato di poter fare risultato anche senza di lui

"Mi sento un leader, voglio fare da guida": Ibrahimovic però ha perso il Milan

Il Milan di Stefano Pioli non molla per lo scudetto. I rossoneri, orfani di diversi titolari tra cui anche il leader Zlatan Ibrahimovic, sono riusciti a passare per 2-0 sull'ostico campo del Verona di Juric grazie ai gregari Rade Krunic e Diogo Dalot. I punti di distacco dai cugini dell'Inter restano sempre 6 ma la sensazione è che la squadra abbia ancora voglia di lottare per il tirocolore nonostante un 2021 difficile e non brillante come gli ultimi sei mesi del 2020.

L'assenza di Ibrahimovic in attacco non si è sentita e in realtà andando ad analizzare i numeri il Milan funziona benissimo anche senza il 39enne di Malmo. Dei 56 punti messi insieme dai rossoneri 26 sono stati collezionati con Ibra in campo mentre 30 senza l'ex attaccante di Ajax, Inter e Juventus. 2 punti spaccati di media con in campo Zlatan, contro 2,4 senza. Il Diavolo, inoltre, segna anche di più senza l'ex attaccante di Psg, Manchester United e Barcellona a testimonianza di come la squadra di Pioli non sia per niente Ibra-dipendente. Per tutte queste ragioni è proprio Ibra l'uomo in meno del Milan di questo difficil periodo.

Calo d'attenzione?

Zlatan è stato mattatore assoluto a Sanremo ma la sua partecipazione al Festival è stata contestata da molti tifosi del Milan e da tanti addetti ai lavori. Vero è che Ibra non avrebbe potuto giocare contro Udinese e Verona perché infortunato ma la sensazione è che abbia perso un po' di smalto e di attenzione solo al campo. Le reti in campionato di Ibra sono 14 in 14 presenze con una rete ogni 79' ma nelle ultime otto giocate ne ha segnati solo 4 (due contro il Cagliari e due contro il Crotone). 12 le partite saltate in Serie A: 10 per infortunio e due per coronavirus a inizio stagione.

"Sono Zlatan. Ho tante responsabilità, mi sento un leader. Questa squadra è l’unica dove mi sono emozionato con loro. Voglio insegnare tanto e fare da guida. Quando parlo io loro dicono“ok, lo facciamo", queste le parole pronunciate da Ibrahimovic ai microfoni di "Che Tempo Che Fa". La sensazione è però che la squadra possa anche fare a meno di lui in questo momento delicato della stagione e ora toccherà a lui riconquistare la leadership che non è persa ma che sembra un po' smarrita.

Questione di contratto

"Resto al Milan? Vediamo. Dipende da Maldini, se lui vuole io ci sono"​​, questo il messaggio fatto recapitare da Zlatan al dirigente e bandiera del club di via Aldo Rossi. Lo svedese merita sicuramente il rinnovo per quanto fatto vedere dal suo ritorno in Serie A soprattutto per la sua età. Se il Milan dovesse centrare la Champions League il rinnovo dovrebbe poi essere solo una formalità anche se i rossoneri hanno ancora 12 finali da dover disputare in campionato con sette punti da amministrare sull'Atalanta di Gasperini quinta. Servirà però anche il miglior Ibrahimovic per puntare a tornare in Champions League dopo anni difficili e per continuare ad alimentare il sogno scudetto che è distante solo 6 punti e con ancora 36 punti in palio.

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