Milan, il grande rifiuto di Higuain: ''Mister, non me la sento''

Gonzalo Higuain sempre più vicino al Chelsea e assente nella trasferta contro il Genoa, avrebbe lui stesso chiesto a Gattuso di non essere convocato

Gonzalo Higuain e il Milan scelgono il modo peggiore per dirsi addio, una separazione probabilmente senza rimpianti, ma a questo punto l'unica soluzione possibile.

London calling, troppo forte il richiamo della Premier League e la voglia di ritrovare Sarri per Gonzalo Higuain, non convocato per la delicata trasferta a Marassi di questo pomeriggio e ormai pronto ad accasarsi al Chelsea. Eloquenti e amare le parole di Rino Gattuso nella conferenza stampa di ieri: ''Voglio solo persone che sono pronte a livello mentale per venire a fare la guerra con noi, Gonzalo non lo era. Deluso? No. Poteva fare qualcosa in più e potevamo farlo esprimere meglio''.

Il congedo diplomatico scelto da Ringhio cela però l'indiscrezione svelata dal Corriere della Sera, i due si sarebbero incontrati a fine allenamento ''uno dei più brutti della mia carriera, una rifinitura pessima'' secondo il tecnico rossonero e l'attaccante argentino avrebbe chiesto di non essere convocato perché non se la sentiva. Una delusione enorme per Gattuso, che si aspettava un comportamento diverso, più maturo e professionale e che di sicuro avrebbero preferito dover essere lui a prendere la decisione sulla convocazione.

Cala così il sipario sull'avventura milanista del Pipita, con solo 6 gol in campionato, una delusione incredibile rispetto ai propositi di inizio stagione. Ritroverà il suo maestro Maurizio Sarri, la soluzione ideale per ritrovarsi dopo il naufragio dell'avventura milanista. Momento di riflessione invece per la società rossonera, frastornata dal caos degli ultimi giorni. All in sul polacco Piatek per inseguire l'obbiettivo Champions ma serve soprattutto una reazione in campo a partire dalla partita di oggi col Genoa.

Commenti
Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Lun, 21/01/2019 - 18:42

Higuain è soltanto un buon giocatore, non un top. Il suo temperamento è arrogante e lo disturba la presenza di Cutrone, neanche lui un gran giocatore ma, al confronto dello spagnolo, assai più duttile, meno costoso e molto più efficace:capita spesso a chi non c'è molto da chiedere. Insomma il paragone è imbarazzante. Meglio cambiare aria.

Geegrobot

Mar, 22/01/2019 - 08:17

Non doveva lasciare Napoli semplice! Era la piazza giusta per lui segnava tanto ,se sbagliava nessuno rischiava e la sua carriera sarebbe stata decisamente più lunga