Milano, nodi fuori campo. Boban "batte" Gazidis e l'Inter cerca "rinforzi"

Suning cerca partner e fondi per l'Inter, Elliot perde il primo round in tribunale contro Boban

Milano, nodi fuori campo. Boban "batte" Gazidis e l'Inter cerca "rinforzi"

Suning cerca partner e fondi per l'Inter, Elliot perde il primo round in tribunale contro Boban. Fuori dal campo, il vento sembra decisamente sfavorevole alle milanesi. Per non parlare dei bilanci approvati recentemente dai rispettivi cda, con record negativi a -102 milioni (Inter) e 195 (Milan). Colpa del Covid, che ha tagliato i ricavi ma non i costi, e di gestioni non particolarmente avvedute (tra mille altre cose: il senso di cedere Nainggolan in prestito solo adesso, dopo avergli pagato metà stipendio?).

Ovvio che l'Inter ribadisca pubblicamente ciò che già si sapeva: a gennaio si spende solo se si incassa. Un po' più sorprendente invece scoprire, l'ha fatto il Sole 24 Ore, che da un mese circola nel mondo finanziario un teaser, per essere più chiari una presentazione, in cui dell'Inter sono descritte la storia, le vittorie, le opportunità di sviluppo e non mancano ovviamente i piani strategici legati al nuovo stadio.

Nel 2022 va in scadenza un bond (potremmo dire prestito) da 300 milioni, seguito da un'altra emissione da 75 milioni, dello scorso luglio, per riparare al buco del bilancio 2020. C'è da capire se Suning, che dal 2019 è affiancata al 31,05% da LionRock Capital, cerca altri soci di minoranza o solo il modo per rifinanziare i suoi debiti. Quel che è appare certo è che anche un colosso come la terza azienda privata cinese, con un giro d'affari miliardario, fatica da sola a reggere i ritmi economici del folle calcio contemporaneo. Del resto, è l'azienda che paga 1 milione netto al mese all'allenatore della sua squadra di calcio, per non parlare di tutto il resto. Ce ne sarebbe a sufficienza per riflettere, altro che stupirsi se gennaio non sarà il mese di nuovi investimenti.

Brutte notizie anche per il Milan, che pure ha rivisto Ibrahimovic, rientrato dalla Svezia (ma ancora lontano dal rientro in campo). Il tribunale del lavoro di Milano ha infatti condannato il club rossonero a pagare 5 milioni e 370 mila euro a Boban, che aveva impugnato il licenziamento per giusta causa. Servirà un paio di settimane per conoscere le motivazioni della sentenza, di certo si scopre subito che non solo per amore della maglia, Boban aveva accettato di lasciare la Fifa per il Milan, visto che il risarcimento stabilito dal tribunale è proporzionale al suo stipendio. Ma tant'è, non è questo quel che conta adesso. Il Milan ha già annunciato che ricorrerà in appello e per commentare, aspetta le motivazioni. Nella nota del club, si legge che il Giudice del Lavoro ha parzialmente accolto il ricorso di Zvonimir Boban: dalle motivazioni sarà invece curioso scoprire cosa non è stato accolto.

Per fortuna, domenica si torna subito in campo e, come già prima di Natale, l'Inter (che all'ora di pranzo ospita il Crotone) ha l'occasione per passare almeno qualche ora in testa alla classifica. Vincendo, e sarebbero 8 di fila, la banda Conte sarà prima almeno fino all'ora di cena, quando sapremo se il Milan (finora 6 vittorie su 7 in trasferta) sarà riuscito nella non semplice impresa di vincere anche a Benevento. Gli altri, per ora tutti dietro: chi lontano, chi lontanissimo.