Milano «vede» i playoff Vince in casa del Khimki

Oscar Eleni

Armani in paradiso dopo aver visto l'inferno: 90-88 sul campo dei peripatetici moscoviti del Khimki. Capita se non difendi tanto bene, succede se trovi un'avversaria come i moscoviti che hanno preso a calci il secchio del latte riempito andando anche a più 14, ma poi svuotato da Markovic e, soprattutto, da Shved che tornava dopo tanto tempo e per un po' è stato anche il principe della favola (23 punti), ma quando ha cominciato a sbagliare i tiri liberi, a tirare dal suo bar, ecco svanire l'incanto.

Era il momento magico che Milano cercava e lo ha trovato puntando sulla nuova banda Bassotti: dopo aver inseguito per 3 tempi (25-20, 54-45, 73-65) la zucca è diventata carrozza. Parziale di 18 a 3: fosforo di Nedovic (7), magie di Jerrels (11), paso doble di Micov l'artista (15), dolcezza in pugno di ferro per Nunnally(13) e qualche lampo di Kuzminskas (9). A sedere un James senza tiro da 3 anche se poi, alla fine, ne ha fatti 16, e Tarzewski, il vero protagonista della serata, 15 punti 6 rimbalzi, 2 stoppate. Il Khimki è la squadra delusione dell'eurolega, ricca ma senza testa, anche se ha cambiato allenatore da Bartzokas a Kurtinaitis, con una difesa burrosa contro la quale Milano, pur tirando malissimo da 3, 7 su 24, è riuscita a trovare secondi tiri facili.

Quinta vittoria consecutiva per l'Armani che ora ha il diritto di pensare ai play off anche se il calendario, partendo dalla trasferta della prossima settimana a Mosca, sembra difficile. Certo Pianigiani si è cucinato il suo rivale quando si pensava che fosse lui a finire in padella. Scelte coraggiose, riducendo al minimo le rotazioni, cercando l'anima di una squadra che quando ha messo le manette a Shved si è ripresa il banco. All'andata aveva vinto di 1, ieri si è guadagnata una piccola corona ferrea per difendere il suo posto fra le grandi dell'eurolega. Ben fatto.