Moelgg, uno slalom agli infortuni

Sul podio 2 anni dopo la rottura del tendine: «Era il primo obiettivo...»

Maria Rosa Quario

Crederci sempre, essere positivi anche quando tutto va storto, non mollare mai. Questa la filosofia di vita in casa Moelgg, un nome, due fratelli, la garanzia assoluta di impegno e determinazione. Sono Manuela e Manfred, lei tredicesima sabato e a 33 anni migliore azzurra nella specialità più in crisi dello sci italiano, lui, di un anno più vecchio, sul podio ieri a Levi nel primo slalom maschile della stagione, vinto da Marcel Hirscher davanti a Michael Matt, fratellino di Mario, il campione olimpico in carica ritiratosi nel 2015. Pur sapendo che quella di Levi non è certo la sua pista, troppo piatta, troppo facile per uno leggero come lui, Manfred alla vigilia si era mostrato molto ottimista. Aveva ragione! Al via con il 17, fuori quindi dal gruppo dei migliori visto che l'inverno scorso era finito al massimo settimo, fin dalle prime porte ha attaccato come una furia, dando il meglio sul ripido e perdendo il secondo posto, per un solo centesimo, con una leggera sbandata nel tratto finale. Era dal 6 gennaio del 2014 che Moelgg non saliva sul podio, l'ultimo era arrivato a Bormio, sulla pista che nel 2008 lo aveva visto conquistare il più importante trofeo della carriera, la coppa del mondo di slalom. Ai vertici dal lontano 2003, Manfred ha vissuto molti momenti felici, oltre alla coppa anche tre medaglie mondiali fra slalom e gigante, ma altrettanti difficili, vuoi per la crisi di risultati che l'avevano addirittura fatto precipitare oltre il 70° posto mondiale, vuoi per gli infortuni, il più grave la rottura del tendine d'Achille nell'estate del 2014, l'ultimo a settembre, costole incrinate dopo una botta su un palo in allenamento. Senza mai perdere il sorriso e soprattutto la voglia di lottare, lui ha continuato a crederci, pur constatando che qualcuno magari non ci credeva più. Quello di ieri è il primo dei suoi 18 podi di coppa conquistato senza sponsor sulla testa. «Tornare sul podio era il primo obiettivo di questa stagione ed eccolo subito raggiunto. Stavo sciando bene negli ultimi giorni e per questo ero un po' nervoso prima della gara, il risultato dà fiducia, la scorsa estate sono tornato ad allenarmi tanto in bicicletta, sarà un caso». Bici uguale fatica e sudore, due elementi vitali per Manfred Moelgg. Bentornato!

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