Mondiali di biathlon, Dorothea Wierer d'oro nell'inseguimento

Dorothea Wierer ha vinto la medaglia d'oro davanti alla Hermann e alla Røiseland nella 10 chilometri ad inseguimento: "Vincere a casa è ancora più bello"

Mondiali di biathlon, Dorothea Wierer d'oro nell'inseguimento

Dorothea Wierer ce l'ha fatta: la 29enne di Brunico ha vinto la medaglia d'oro ai mondiali di biathlon in corso ad Anterselva, a Bolzano. L'atleta azzurra ha trionfato nei 10 chilometri ad inseguimento femminile e lo ha fato in una festante Sudtirol Arena mettendosi alle spalle la tedesca Denise Herrmann che ha rubato la seconda piazza alla norvegese Marte Olsbu Røiseland terza sul traguardo. Le altre italiane in gara Lisa Vittozzi e Federica Sanfilippo hanno deluso le aspettative chiudendo rispettivamente solo in 27esima e 33esma posizione.

Una gara perfetta

Dorothea, partita in settima posizione in virtù della sprint, ha subito trovato un bel feeling al poligono con una sessione di tiri praticamente perfetta. L'unica a tenerle testa è stata la norvegese Røiseland, vincitrice tra l'altro della prova sprint. Le due atlete arrivano molto vicine al poligono con la Wierer che mette insieme un ottimo quattro su cinque e con la norvegese che ne mette insieme tre su cinque.

Denise Hermann arriva al poligono e commette anche lei un errore che le sarà fatale ai fini del risultato finale in quanto se avesse fatto un cinque su cinque sarebbe stata favorita per l'oro su Dorothea. La tedesca però scia in maniera egregia e riesce a prendersi la seconda piazza alle spalle della Wierer e davanti alla Røiseland. La Wierer chiude con un buon vantaggio sulle avversarie: 9.50 sulla tedesca, 13.8 sulla collega norvegese. Quarto posto per la svedese Hanna Öberg, quinta la Hinz, sesta la Fialkova, settima la Preuss, ottava la Hauser, nona la Bendika e decima Gasparin.

Il giorno più bello

Dorothea al termine di questa appassionante gara che le ha portato l'oro ha commentato così la sua impresa: "Questa è una sensazione bellissima, sono stata fortunata perché le avversarie hanno sbagliato al poligono. Molto contenta, mi sentivo molto meglio rispetto alla gara sprint. Mi sentivo bene fin dalla partenza. Mi sono sentita molto efficace anche al poligono". Chiusura dedicata alla vittoria sul terreno di casa che rende il suo successo ancora più bello: "Sapevo che se sparavo bene potevo farcela. Il mio allenatore mi ha detto di sparare al poligono come se fosse un allenamento. Meglio di così non poteva andare. Giorno piu' bello della mia vita? Sì, viste anche la tanta pressione che c'era. Vincere qui a casa... mi mancano le parole".

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