Il Morbido e il duro Rossi. Bella Italia in prima fila E Vale si fa un... regalo

Franco in pole, il Dottore con il terzo tempo E annuncia: "Ufficiale, corro un altro anno"

Vincere può creare dipendenza e Franky Morbidelli, dopo aver vinto a Misano, vuole ripetersi. Il weekend di Barcellona è iniziato nel migliore dei modi per il pilota Yamaha Petronas. Il più veloce al venerdì e al sabato, oggi scatterà dalla pole di una prima fila tutta Yamaha con l'attuale compagno di squadra, Fabio Quartararo, secondo a 2 decimi, e il futuro compagno di squadra Valentino Rossi a 3 decimi. Con Viñales quinto, Yamaha ha ritrovato la competitività, ma ieri Morbido ha messo tanto del suo per fare la differenza. Il francesino, abituato a fare la voce grossa nel box, forte dei risultati e del palmares, aveva fatto un giro perfetto. Ma non è bastato. Muovendosi a ritmo di samba, il pilota italo-brasiliano, trasferitosi da piccolo a Tavullia per andare a scuola da Valentino Rossi, ha sorpreso con un giro incredibile che ha lasciato Quartararo a bocca aperta: «Ma come ha fatto Franco?». Franky è stato il solo ad abbattere il muro dell'uno e 39, firmando un incredibile 1'38"798. «Sono felicissimo perché ho spinto al massimo e ci sono riuscito senza fare troppi errori. Sono fiducioso anche per la gara perché ho un buon passo e vado forte sia con la gomma soft che la medium su questa lingua di asfalto che ha pochissimo grip». E se Morbido vuole ripetersi dopo aver assaporato la prima vittoria in MotoGP sulla pista di casa, Quartararo è costretto a vincere per riprendersi la leadership del campionato e provare a vincere il titolo.

Vuole vincere anche Valentino Rossi, lui che di vittorie mondiali ne ha inanellate 115 e ha vinto nove titoli. Se ieri ha ufficializzato il rinnovo con Yamaha per correre nel team Petronas per il 2021, è proprio perché si sente ancora competitivo. «Il mio segreto? La passione. Da piccolo guardavo Graziano correre (era già in kart) e mi ha messo sulla moto piccolissimo. Quando scendo in pista, sento ancora la stessa emozione: sono felice. Se continuo, è perché mi sento competitivo. Sono qui per lottare per il podio e la vittoria».

Detto e fatto: la prima fila lo dimostra. Il rinnovo è di un anno, ma solo perché il contratto tra la Yamaha e il team Petronas scade a fine 2021. Di fatto, Vale potrà rinegoziare il contratto a metà della prossima stagione. «Sono in Yamaha da 15 anni e 20 con la mia squadra. Avrei voluto portarli tutti con me, invece mi seguirà David Muñoz (il capotecnico), Matteo Flamigni (il telemetrista) e Idalio Gavira (il coach). Mi spiace molto per Alex e Brent (Briggs e Stephens). Alex è con me dal primo anno in 500. Sarà triste non averli, perché dopo 20 anni insieme il team diventa la tua famiglia».

Rossi farà squadra con l'amico Morbidelli. «Se me lo avessero detto 5 anni fa, non ci avrei creduto». Vale ha ancora tanto da dire. «Chiamatemi ancora the Doctor. Se c'è una lezione che vorrei dare è che si può correre ancora alla mia età. Per farlo oggi ci vuole passione e sacrificio perché siamo dei veri atleti».

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