MotoE, l’italiano Matteo Ferrari primo campione del mondo

L'italiano trionfa nella nuova categoria per le moto elettriche. Cosa c'è dietro questo successo

MotoE, Italia 3.0: il belpaese con Matteo Ferrari vince nella nuova categoria motociclistica elettrica, che in questo 2019 ha visto la sua prima stagione.

Sei le gare svolte in un totale di quattro appuntamenti europei affiancando la MotoGP, con il nuovo mezzo a due ruote elettrico fornito dalla connazionale Energica Motor Company S.p.A..

Italia 3.0 dicevamo, perché oltre al pilota, mezzo e team (Trentino Gresini MotoE) sono tutti nostrani: una vittoria importante in un mercato in crescita che spesso ha accusato i confini di non essere pronti nella corsa tecnologica.

Una avventura, quella della MotoE, non iniziata nel migliore dei modi: l’incendio scoppiato nella notte del 13/14 marzo distruggeva tutte le moto che avrebbero dovuto dare il via al campionato 2019, mentre si trovavano a Jerez per i test pre-stagionali.

L’inizio traslato dal 5 maggio 2019 al 7 luglio per l’appuntamento del Sachsenring, volto a consentire a Energica di realizzare le nuove moto, ha permesso di partire ugualmente.

Sei le combattute gare svolte durante la stagione, in cui l’ex pilota della Moto3 ha dovuto confrontarsi con piloti del livello di Bradley Smith e Alex de Angelis.

Tra gli iscritti anche una vecchia conoscenza dei tifosi italiani: quel Sete Gibernau (quarantaseienne) che tante battaglie ha ingaggiato con Valentino Rossi in MotoGP.

Ma alla fine Ferrari ce l’ha fatta, mettendosi tutti dietro.

Con due vittorie nelle due gare di Misano, tre quinti e il terzo posto della Race1 di ieri a Valencia, Matteo Ferrari ha issato il tricolore sul gradino più alto del podio della nuova categoria.

Un fine settimana difficile quello di Valencia, con due vittorie del brasiliano Eric Granado, in cui a farla da padrone è stato Bradley Smith, veterano delle competizioni a due ruote. Un duello tra i due che si protratto in tutta Gara2, con l’inglese in spasmodica rimonta per cercare di agguantare questo agognato primo titolo mondiale.

Sfuggitogli di un soffio e permettendo a Ferrari di issare così il tricolore nella storia, ancora una volta, per primo: come in Formula1 e come in altre categorie motociclistiche attuali.