Napoli, crolla balcone alla festa di San Ciro

Tragedia alla processione del santo patrono a Portici. Sul balcone stipate cinque persone per guardare la processione

Vigili del fuoco al lavoro per il balcone crollato a Portici

Tragedia alla processione di San Ciro. Ieri sera è crollata la soglia di un balcone in pietra lavica a Portici, in provincia di Napoli. In una domenica che avrebbe dovuto essere di gioia, sono morte tre persone, mentre altre nove sono rimaste ferite - tre sono in condizioni serie.

Nel comune vesuviano, la prima domenica di maggio, come di consueto, si celebra la festa del patrocinio di San Ciro sulla città, un evento che ha richiamato migliaia di devoti e fedeli anche dai comuni limitrofi. In serata la statua del Santo, portata a spalla da un gruppo di fedeli, percorreva il corso principale ed era quasi giunta nella Basilica in piazza San Ciro quando, poco prima delle 21, a pochi metri si è udito un tonfo forte, terribile. Sul balcone crollato c'era cinque persone accalcate a guardare il passaggio del corteo. Sotto la soglia caduta, che pesava di circa 300 chili, sono morti Aniello Scogliamiglio (65 anni), rimasto a lungo aggrappato al resto del balcone prima di cadere nel vuoto, la moglie Maria Vela (67 anni) e una passante, Concetta Evangelista (65 anni). La tragedia si è consumata proprio mentre in strada erano presenti 25mila persone in attesa del momento conclusivo della processione, con il rientro della statua del Santo in chiesa e la celebrazione dell’eucarestia. I presenti raccontano di gente spaventata che ha cominciato a correre in tutte le direzioni cercando una spiegazione. Subito si è diffusa la voce di una sparatoria, poi smentita dalle forze dell’ordine in servizio.

Adesso le indagini faranno luce sulle cause. Dalle prime indagini sembra che l’edificio fosse piuttosto malconcio. Le forze dell’ordine e la polizia Municipale, giunte immediatamente sul posto, hanno cercato di farsi spazio ripristinando l’ordine mentre le ambulanze del 118 hanno soccorso i feriti. Le due donne sono morte in ospedale. Presente alla processione il cardinale Crescenzio Sepe che era appena giunto in città quando ha appreso la notizia: è andato a piedi sul luogo della tragedia accompagnato da un cordone di dodici agenti di polizia. A quel punto è stato dato l’annuncio pubblico della sospensione della festa dal palco allestito in piazza San Ciro.

Un episodio analogo, che però non provocò morti ma solo tre feriti, avvenne a Catania il 4 febbraio del 2009, durante la festa patronale di Sant’Agata. In quell’occasione, dal balcone, vennero giù dei calcinacci. Un cedimento provocato dall’eccessivo peso delle persone che, affacciate, stavano seguendo la processione.

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Commenti

vince50

Lun, 06/05/2013 - 11:19

Poli opposti si attraggono,troppi santi e troppa monnezza.

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 06/05/2013 - 11:36

Non solo a Torino ci sono palazzi fatiscenti, ma ha Napoli anche se fatiscenti ci si ammassa una moltitudine di gente, perche abitati.

meloni.bruno@ya...

Lun, 06/05/2013 - 13:09

Questo è un grandissimo problema,e non solo a Napoli!in tutta l'Italia,le autorità competenti dei vecchi centri abitativi invece di pensare a chiedere ai propri cittadini il voto,avrebbero dovuto mettere in sicurezza edifici vecchi di secoli con lavori di ristrutturazioni,magari con nuove costruzioni antisismiche adiacenti,altro che chiedere L'IMU a costruzioni fatiscenti e catapecchie.

Ritratto di depil

depil

Mar, 07/05/2013 - 10:54

e se Ciro fosse declassato a santo di serie C?