Il Napoli scaccia i fantasmi di Firenze

Tre anni fa ci perse il titolo, stavolta ipoteca un posto tra le prime quattro

Il Napoli scaccia i fantasmi di Firenze

La vittoria di Firenze va letta attraverso le cose dette e quelle non dette. Attraverso messaggi che squarciano il silenzio stampa, attraverso quell'infinita forma di comunicazione che sono i social. «L'onestà paga sempre, mede» sono le parole sfuggite al vicepresidente Edo De Laurentiis al triplice fischio di Abisso. Il papà, don Aurelio, s'è limitato a un più sobrio «Grande vittoria ma massima concentrazione perché non è ancora finita». E poi le esultanze di Fabian Ruiz, Meret e Osimhen, con un comune denominatore: «Un ultimo sforzo, ce l'abbiamo quasi fatta».

Il Napoli ha scacciato i fantasmi di Firenze. Qui tre anni fa, all'indomani di un Inter-Juve macchiata dall'arbitraggio di Orsato, lasciò uno scudetto. Qui ieri si è preso una fetta consistente di Champions ai danni proprio dei bianconeri, all'indomani di un altro successo contestato ottenuto dai torinesi contro i neo campioni d'Italia.

Inutile girarci intorno, il problema sono stati i fantasmi materializzatisi sotto forma dell'inesistente rigore concesso sabato a Cuadrado. La differenza sostanziale rispetto a tre anni fa, almeno questa è stata l'impressione, è che gli azzurri questa volta non sono andati allo sbaraglio contro un avversario che ieri, come tre anni fa, non aveva alcun traguardo da centrare. Il Napoli si è blindato psicologicamente, ha fatto spallucce sul risultato di Torino, la partita manco l'ha vista, e ha cambiato albergo. Si è calato nell'unica realtà possibile, quella della partita, che le avrebbe potuto garantire i tre punti. Gara dominata, Gattuso ha impiegato un tempo per far smaltire la tensione ai suoi, fermati dalla super difesa viola e dalla traversa di Insigne. Ma nella ripresa, appena si sono alzati i volumi del match, la classe di Insigne, le sgroppate di Osimhen e le accelerazioni di Zielinski hanno infranto il muro toscano.

Rigore un po' generoso concesso su Rrahmani trasformato da Insigne sulla respinta e gioiello di Zielinski deviato da Venuti: così il Napoli ha mandato ko la Fiorentina che si è poi aggrappata ai nervi per tentare una impossibile rimonta. Tre punti contro il Verona potranno significare secondo, terzo o quarto posto, comunque Champions: quello che conta è sbattere fuori la Juventus.