Napoli, la stangata di De Laurentiis: multa da 2,5 milioni ai giocatori

Il patron partenopeo non fa sconti ai calciatori e lunedì mattina farà partire le raccomandate per punire i tesserati che si ribellarono al ritiro

Napoli, la stangata di De Laurentiis: multa da 2,5 milioni ai giocatori

Aurelio De Laurentiis non si ferma e andrà fino in fondo nei confronti dei suoi calciatori, che dopo Napoli-Salisburgo, decisero di non tornare nel ritiro di Castel Volturno contravvenendo al diktat della società.

Non si placano le tensioni in casa Napoli. Da Los Angeles dove è impegnato per impegni cinematografici, il presidente De Laurentiis sceglie la linea dura. Secondo quanto riferisce Il Corriere dello Sport, lunedì mattina, a una ventina di giorni dall'ammutinamento ed entro i termini previsti dall'accordo collettivo, i legali del Napoli invieranno ai componenti della rosa le lettere con l'indicazione delle multe che i giocatori saranno chiamati a pagare per inadempienze contrattuali. Si va dal 25% sullo stipendio mensile lordo, la massima sanzione applicabile per una singola infrazione, al 50% della retribuzione fissa mensile lorda, con una punizione più pesante verso coloro i quali saranno ritenuti più responsabili di altri, che dovranno versare per aver violato più di una norma. Sanzioni diversificate per poter ''tarare'' la multa secondo responsabilità singole.

Fra danni d’immagine e danni morali Insigne e compagni dovranno riconoscere al club una cifra che si aggira sui 2,5 milioni di euro, soldi che verranno detratti dalle buste paga del mese corrente. Non solo però: il patron azzurro pare convinto ad avviare anche un procedimento con rito ordinario in tribunale civile per danni d’immagine, con un contenzioso che potrebbe raggiungere la cifra di 7-8 milioni. Pugno duro insomma, che però non arriva inaspettato: i giocatori hanno già consultato i rispettivi avvocati e la vicenda seguirà il suo iter davanti al collegio arbitrale. Ciascuno potrà opporsi entro quindici giorni dal momento in cui riceverà la raccomandata con la vertenza che finirà appunto davanti al Collegio di disciplina, come previsto dall'articolo 11 comma 3 dell'accordo collettivo.

Una stangata che evidentemente colpirà non soltanto le tasche ma rischia di incidere sul morale e sull’umore di una squadra chiamata a raddrizzare una stagione finora molto al di sotto delle aspettative e che si appresta ad affrontare la doppia trasferta con Milan e Liverpool, due impegni fondamentali per il prosieguo del cammino in campionato e in Champions League. Giorni difficile anche per Carlo Ancelotti, chiamato all'arduo compito di gettare acqua sul fuoco nei rapporti tra squadra e società e a sovvertire un trend di risultati per ora molto deludente. Alla fine a San Siro dovrebbe ancora affidarsi allo stessa sistema di gioco, scartando l'ipotesi del ritorno al 4-3-3 che i senatori della squadra non hanno mai nascosto di preferire. Obbiettivo tornare alla vittoria, l'unico modo possibile per scacciare finalmente la crisi.

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