Il Napoli ufficializza Gattuso: "Ancelotti un papà. Questa per me è una grande opportunità"

Il Napoli ha esonerato Ancelotti nella serata di ieri e oggi ha ufficializzato Gattuso: "Con Carlo ci siamo sentiti, dovevo confrontarmi con lui e come sempre si è dimostrato un grande uomo"

Si attendeva solo l'ufficialità che puntualmente è arrivata: Gennaro Ivan Gattuso è il nuovo allenatore del Napoli e prende il posto del suo grande mentore Carlo Ancelotti, esonerato ieri sera da Aurelio De Laurentiis dopo la vittoria contro il Genk che ha portato gli azzurri agli ottavi di finale di Champions League.

Gattuso è arrivato all'aeroporto di Napoli verso le 12 circa per poi dirigersi a Castel Volturno per incontrare il numero uno del club azzurro. Il neo tecnico dei partenopei ha diretto l'allenamento della squadra, programmato inizalmente al mattino e poi spostato nel pomeriggio, ed ha anche preso parte attiva al torello. L'ex tecnico di Palermo, Pisa, Sion, Ofi Creta e Milan si rimette dunque in sella dopo meno di sette mesi dal suo tormentato addio ai rossoneri quasi portati in Champions League con una squadra che aveva poche chance sulla carta. La grande novità è che venerdì sera la squadra resterà in ritiro per preparare la gara di campionato contro il Parma, in programma sabato pomeriggio, allo stadio San Paolo.

Il contratto

Il 41enne di Corigliano Calabro arriva sulla panchina del Napoli per cercare di risollevare la squadra in campionato dato che gli azzurri navigano a vista dalla vetta con 17punti di ritardo sull'Inter di Antonio Conte e 15 sulla Juventus di Maurizio Sarri. Gattuso ha sottoscritto un contratto da 750.000 euro netti fino al 30 giugno del 2020 e in base a come andrà la stagione scatterà in automatico il prolungamento con un maxi-bonus in caso di qualificazione alla Champions League.

Lo stipendio del tecnico azzurro potrebbe arrivare a salire fino a 1,5 milioni di euro netti per altre due stagino fino al 30 giugno del 2022: attenzione ai bonus, però, perché si potrebbe arrivare a sfiorare i due milioni di euro con una serie di clausole in base agli obiettivi raggiunti da Ringhio e dal suo staff.

L'allievo prende il posto del maestro

Ancelotti e Gattuso hanno stretto un forte legame ai tempi del Milan: per l'allenatore di Reggiolo il roccioso giocatore calabrese rappresentava il vero equilibratore di un centrocampo che doveva supportare calciatori del calibro di Andrea Pirlo, Clarence Seedorf, Manuel Rui Costa e tanti altri fuoriclasse che hanno fatto le fortune del club di via Aldo Rossi.

Il neo allenatore del Napoli aveva parlato così in conferenza stampa, nella passata stagione, parlando del suo grande mentore Ancelotti: "Il Napoli assomiglia ancora a quello di Sarri, anche se Ancelotti sta provando a cambiare qualcosa. Sarà una gara molto difficile; ieri mattina ci siamo sentiti, lo facciamo spesso. Sapete tutti il rapporto che ho con Carlo, qualche chiamata l'ho fatta anche nei momenti di difficoltà. Lui è il maestro, io devo ancora mangiarne di pasta asciutta. Non ho mai sentito un giocatore parlare male di Carlo, lui parla col cuore in mano e non ha mai raccontato bugie. La sua coerenza e la sua semplicità sono state importanti durante tutto l'arco della sua carriera. In questo è stato un maestro".

Le parole di Ringhio

Gattuso si è presentato carico e determinato in conferenza stampa ma prima di lui ha preso parola il Presidente Aurelio De Laurentiis che ha spiegato il divorzio con Ancelotti e ha dato il benvenuto al neo-allenatore: "Mi sembra doveroso ringraziare Ancelotti che ci ha seguito finora. Io rimango suo amico, tra noi c'è un rapporto limpido e sincero. Mi dispiace aver letto che ci siano stati dissapori. Non è vero, mi dispiace che le cose siano andate così. Ma spesso tra marito e moglie ci si divide ma restano i buoni rapporti. Adesso è il momento di Ringhio Star. Che non ha bisogno di presentazioni".

Il neo tecnico azzurro ha poi motivato il suo sì al Napoli: "Negli ultimi dieci anni è protagonista in Italia e in Europa. In campionato non sta attraversando un grande momento ma è una grande squadra. La prima volta che ho visto il presidente è stato domenica alle 21 negli uffici della Filmauro, ho fatto 12 ore avanti e indietro". Ringhio ha poi parlato di come abbia sentito Ancelotti solo in mattinata: "Con Carlo ci siamo sentiti stamattina. Sono stati due giorni non facili. Sapevo di dover affrontare di dover chiarire con Carlo che si è dimostrato ancora una volta un papà calcistico. Nei momenti di difficoltà in questi anni l'ho chiamato per un aiuto. E ancora una volta ho avuto conferma di quello che è ovvero un grandissimo uomo. Non fate paragoni perché lui ha vinto tutto nel mondo. Io sono giovane, devo ancora dimostrare tanto e spoero di fare quello che ha fatto lui".

Il neo allenatore azzurro ha dribblato la domanda sulla durata del suo contratto "Voi siete troppo ancorati a queste cose, ma chi fa questo mestiere è legato ai risultati. Anche se il presidente mi proponeva sei mesi, io sarei venuto ugualmente. Penso che questa squadra sia importante, di qualità. I giocatori sono funzionali a quello che voglio fare. 4-3-3? Nella testa ho questo, ho i giocatori giusti per fare questo sistema di gioco. Non possiamo stare fuori dalla Champions League". L'ex tecnico del Milan ha poi glissato sul mercato e su Zlatan Ibrahimovic: "Non rispondo a domande sul mercato, abbiamo ottimi giocatori e parlo di chi c'è".

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Commenti
Ritratto di giovinap

giovinap

Gio, 12/12/2019 - 09:40

... per de laurentis è il migliore allenatore possibile!... gattuso è quello che costa meno!