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L'Inter non vince con le grandi da 14 partite consecutive

L'undici di Chivu non sa più vincere gli scontri diretti, l'ultimo è il derby che le valse il titolo della seconda stella (aprile '24)

L'Inter non vince con le grandi da 14 partite consecutive
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Il senso è quello della grande occasione sfumata, ma nel pareggio dell'Inter contro il Napoli c'è anche molto altro, perché 14 partite (coppe comprese) non vinte consecutivamente contro le 3 squadre più forti d'Italia (quelle che, con l'Inter, hanno vinto gli scudetti dal 2001 in poi) non possono essere un caso. Non più. L'Inter non sa più vincere gli scontri diretti, l'ultimo è il derby che le valse il titolo della seconda stella (aprile '24). Fra l'anno scorso e quest'anno, parlando del solo campionato, ne ha già giocate 10: 4 pareggi e 2 sconfitte per Inzaghi, 3 sconfitte e un pareggio per Chivu. Complessivamente sono 5 punti su 30. Chivu si consola con la classifica ("sono davanti a chi mi ha battuto") e se continua a non fallire le altre partite, può paradossalmente permettersi di non vincere nemmeno gli ultimi due big-match di stagione contro Juventus (15 febbraio) e Milan (8 marzo) per chiudere poi in testa il campionato. Avesse mandato il Napoli a -7 (e il Milan a -5) la classifica sarebbe stata carburante e non solo consolazione.

C'è un altro dato che corre parallelo alle difficoltà dell'Inter negli scontri diretti e anche questo è ormai più di un semplice dato statistico: nelle stesse 10 partite non vinte fra l'anno scorso e quest'anno contro Napoli, Juventus e Milan, il Toro Martinez non è mai andato in gol, pur giocando sempre da titolare. E addirittura, al suo digiuno nei big match di campionato (perché poi nelle varie Coppe un paio di gol li ha fatti) si sommano anche gli ultimi 4 nella stagione della seconda stella. Facile perciò leggere nell'astinenza del leader il rapporto causa-effetto sulla squadra. Perché poi Lautaro i suoi gol nelle altre partite li fa sempre, già 14 in questa stagione, di cui 10 in campionato, di cui è capocannoniere, esattamente come è capolista la sua squadra.

Domani sera l'Inter torna in campo contro il Lecce, di nuovo e San Siro e senza

Calhanoglu, uscito malconcio (polpaccio) dalla sfida contro il Napoli. Chivu farà un po' di rotazioni, puntando a riprendere il percorso virtuoso delle vittorie. Perché poi, ogni partita vale 3 punti. Non solo gli scontri diretti.

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