Pep Guardiola paga le spese di riparazione della nave di una ong

L'allenatore del Manchester City, noto per il suo impegno politico, ha pagato di tasca sua 150 mila euro per le spese di riparazione della nave di Proactiva Open Arms, una ong catalana che soccorre i migranti nelle acque tra Italia e Libia

Pep Guardiola paga le spese di riparazione della nave di una ong

In un momento molto delicato per quanto riguarda la questione immigrazione, ecco che il calcio prende posizione, o almeno uno dei suoi personaggi simbolo, l'allenatore Pep Guardiola. Il tecnico del Manchester City, noto per essersi espresso in passato a favore dell'indipendentismo della Catalogna, ha donato 150 mila euro per pagare le spese di riparazione della nave di Proactiva Open Arms, una delle ong impegnate nel Mediterraneo in attività di soccorso dei migranti in difficoltà nelle acque tra Libia e Italia.

Ad annunciarlo è stato il fondatore della ong, Oscar Camps. Intervenuto ai microfoni del programma radiofonico "El mon a RAC1", Camps ha dichiarato che "Guardiola è venuto a trovarci, ma ci sono molti altri atleti che vogliono darci il loro aiuto", ha spiegato Camps. Secondo il sito Naciodigital, la riparazione sarebbe avvenuto quando l'imbarcazione si trovava in Italia, dove era stata sequestrata a marzo dalla procura di Catania nell'ambito di un'inchiesta sul favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Probabilmente, sulla decisione di Guardiola ha influito la provenienza di Proactiva Open Arms, ong fondata a Badalona, cittadina della Catalogna. Il tecnico del Manchester City è catalano e l'anno scorso ha appoggiato in vari modi l'ex presidente catalano Carles Puigdemont e la comunità della Catalogna nella sua battaglia conquistare l'indipendenza dalla Spagna. Per esprimere solidarietà a Puigdemont, nel girone di ritorno dell'ultima Premier League Guardiola si era appuntato sulla giacca un nastro giallo.

Decisione che gli aveva attirato le critiche di una parte dell'opinione pubblica spagnola e gli era costata una multa della Federcalcio inglese per avere espresso "un chiaro messaggio politico", cosa vietata dai regolamenti del calcio britannico. Mentre la Guardia Civile spagnola era arrivata a perquisire in più occasioni il suo aereo privato per verificare se all'interno del velivolo ci fosse lo stesso Puigdemont, su cui a quel tempo pendeva un ordine di arresto in territorio spagnolo.

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