Pioli all'inseguimento, più forte degli acciacchi di Ibrahimovic & C.

Zlatan fuori tre settimane, Calhanoglu due. Ma il tecnico va avanti senza lamentarsi

Pioli all'inseguimento, più forte degli acciacchi di Ibrahimovic & C.

Salato è il conto pagato dal Milan alla serata romana del riscatto orgoglioso e del ritorno alla destra dell'Inter. Il resoconto proveniente dagli accertamenti clinici di ieri mattina somiglia sempre più a un bollettino di guerra piuttosto che a una banale lista dell'infermeria calcistica. Per Ibra trattasi di lesione del muscolo lungo dell'adduttore sinistro, controllo tra 10 giorni, previsione del recupero tra 2-3 settimane; per Calhanoglu diffuso edema dei muscoli flessori mediali della coscia sinistra, controllo tra 10 giorni e prognosi più corta per il ritorno alla piena attività; solo per Rebic, artefice di quello straordinario gol, esito negativo. Tradotto in termini temporali, nelle previsioni prudenti dello staff sanitario milanista significa che Ibra è inutilizzabile per Udinese, Verona, Manchester e forse anche Napoli mentre il turco può accorciare i tempi e magari ripresentarsi nella serata di San Siro per Milan-Napoli. Se si aggiungono alla lista anche gli acciacchi che tengono lontani Bennacer e Mandzukic, si capisce al volo il costo della entusiasmante prova dell'Olimpico che ha colto alla sprovvista tutti gli autori dei necrologi calcistici pubblicati nei giorni precedenti da social (e fin qui niente di speciale) e analisti (e qui invece qualche domanda bisognerà farsela) è molto alto.

È vero: l'assenza di Ibra, per il Milan capolista nell'intero girone d'andata, non è una novità assoluta. Già: le assenze collezionate dallo svedese adesso atteso a Sanremo dalla perfomance canora con Mihajlovic (canteranno insieme io vagabondo) fin qui sono state 10 tra covid e qualche acciacco muscolare, sempre alla coscia sinistra. E in quei dieci turni, come per magia, la media punti raccolta dal Milan è stata superiore a quella con Ibra. Il che, naturalmente, dipende dai rivali incrociati per strada e comunque non deve far pensare che il contributo di Zlatan sia stato irrilevante. Calhanoglu ha un altro ruolino di marcia: tra coppe e campionato sei assenze. «Ho una rosa attrezzata che mi consente di resistere a queste intemperie» è la risposta di Stefano Pioli a cui va riconosciuto il merito di non aver mai recitato i gne gne tipici di alcuni suoi più giovani colleghi e mostrato anzi il coraggio del cambio in difesa lasciando in panchina il capitano Romagnoli preferendogli Tomori.

A proposito non è escluso che Romagnoli torni, magari in coppia con Tomori stesso, domani sera con l'Udinese a dimostrazione che non si tratta certo di una bocciatura, se mai di concedere un turno di riposo per recuperare energie fisiche e nervose preziose. Nelle prossime settimane il logorio del calcio da covid (si gioca ogni tre giorni) prevede l'utilizzo di tutto il gruppo a disposizione. E di sicuro sarà anche il turno di Hauge, uscito dai radar e rimasto anche fuori dalla lista di Europa league. Sarebbe servito per il turno impegnativo con il Manchester United.

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