Per Pistorius il giorno del giudizio Esclusa la tesi della premeditazione

Grande attesa in Australia per la sentenza relativa al caso di Oscar Pistorius, l'ex campione paralimpico accusato di avere ucciso, nel giorno di San Valentino dello scorso anno, la sua fidanzata Reeva Steenkamp. Il Giudice ha rinviato di un giorno, a sorpresa, la decisione in merito al caso escludendo, comunque, l'ipotesi di omicidio premeditato

Caso Pistorius, arriva il verdetto

È la difesa di Pistorius la vera vincitrice della giornata di ieri; l'accusa, infatti, non è riuscita a convincere Thokozile Matilda Masipa, il Giudice, del fatto che l'omicidio fosse premeditato e assolutamente volontario.

A questo punto l'ipotesi più probabile è che il campione paralimpico venga condannato per omicidio colposo; questo fatto porterebbe ad un abbassamento decisivo della pena, che passerebbe dai 25 anni stimati ad una decina d'anni, a discrezione del Giudice. Quest'ultimo ha osservato che, se può essere riconosciuta la negligenza dell'atleta e un comportamento violento da parte sua, non può essere dimostrata con certezza la premeditazione. Secondo quando dichiarato dalla Masipa, infatti, l'atleta avrebbe agito spinto dalla paura di essere realmente minacciato da un pericolo proveniente dall'esterno. Durante la lettura della sentenza lo stesso Pistorius è scoppiato in lacrime e come avevano avuto modo di accertare i numerosi giornalisti arrivati in aula fin dal mattino, il Campione era già giunto in aula estremamente pallido e teso.

Ad essere presente anche il fratello di Oscar, Carl, costretto ad assistere da una sedia a rotelle dopo un incidente che lo ha visto coinvolto alla fine del mese di Agosto; all'esterno dell'aula, invece, presenti gruppi di sostenitori che non stanno facendo mancare il loro supporto al giovane con cori e striscioni.

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