Porsche Cayenne si trasforma in Coupé Scatto e muscoli

Tetto abbassato e parabrezza più inclinato Turbo e due biturbo (V6 e V8). Fino a 550 cv

Bruno De Prato

Graz Il mercato ha da tempo decretato il successo dei Suv, al punto da farne proliferare la generazione in tutte le classi dimensionali: una vera corsa al look, alla proiezione di immagine che gratifica chi si siede al volante di una vettura con assetto rialzato e con qualche richiamo all'avventura. La classe dei Suv originali, intanto, quelli veramente poderosi e inarrestabili su qualsiasi terreno, si è inventata una variazione crossover adottando forme ancora più poderose, dalle ruote fino alla linea di cintura e, per contrasto, estremamente filanti dalla cintura al tetto. L'idea ha fatto rapidamente proseliti tra gli amanti dei Suv di lusso e di prestazioni superiori, e Porsche, che il Suv iperprestazionale l'ha inventato, ha risposto dando vita a una versione estremamente muscolosa di Cayenne: Cayenne Coupé.

L'autotelaio resta sostanzialmente invariato nell'eccellenza della sua tecnica che vede il ricorso a sospensioni attive estremamente raffinate, disponibili, a richiesta, con unità pneumatiche che consentono di adattare l'assetto a tutte le situazioni di guida, non solo su strada, ma anche nel fuoristrada più duro.

Sofisticati sistemi di gestione elettronica governano la trasmissione integrale che ha la capacità di distribuire la coppia in modo ottimale, sia tra i due assi sia tra le ruote di ciascuno di questi, così da contribuire al mantenimento della traiettoria ottimale anche in condizioni di bassa aderenza. A completare la qualità dinamica dell'autotelaio, provvede, infine, il sistema di sterzatura integrale, pure gestito da una potente unità di controllo elettronico che, ad alta velocità, provvede a far sterzare il retrotreno in fase con l'avantreno, in modo da assicurare la massima stabilità direzionale, riducendo eventuali tendenze al sovrasterzo, mentre il retrotreno sterza in controfase per ridurre il raggio di sterzata nelle manovre a bassa velocità.

La linea è muscolosa, scattante, con il profilo superiore che ricorda quello dei coupé più classici. Il tetto è stato abbassato di 20 millimetri, per cui il parabrezza risulta più inclinato per coordinarsi meglio con la nuova sezione posteriore. Il risultato è sicuramente affascinante. L'abitacolo presenta un livello di finizione di gran classe, con quattro sedili anatomici, strumentazione digitale e display touchscreen che funge da contrale di gestione del sistema d'infotainment. La dotazione è perfettamente aggiornata in materia di supporti alla guida e alla sicurezza, e il pilota può modulare, oltre all'assetto delle sospensioni, anche la curva di risposta in potenza dei propulsori.

Cayenne Coupé viene proposta con una scelta di tre unità: un V6 3.0 turbo da 340 cv, un V6 3.0 biturbo da 440 cv e un V8 4.0 biturbo da 550 cv. Le prestazioni sono sempre «Porsche», ma bbiamo apprezzato in particolare la grinta e l'agilità del V6 3.0 biturbo da 440 cv, molto potente ma ben gestibile.

La sicurezza è affidata a un impianto frenante Brembo Corsa che, su Cayenne Coupé Turbo V8 da 550 cv, utilizza pinze anteriore da ben 10 pistoni. Tra gli optional, segnaliamo il tetto in fibra di carbonio, in luogo di quello standard in vetro che è più pesante di 21 kg, e il kit aerodinamico, di serie sulla versione V8 Turbo. Prezzi da 86.692 euro.

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