Puniti dall'arbitro a un passo dal paradiso

Saranno contenti a Madrid e in Svizzera, il Real porta a casa una vittoria con la complicità dell’arbitro che ha fischiato un rigore all’ultimo secondo e ha espulso Buffon

Puniti dall'arbitro a un passo dal paradiso

Decide Oliver, arbitro inglese che non andrà ai mondiali come tutti i suoi sodali dell’isola britannica, saranno contenti a Madrid e in Svizzera, il Real porta a casa una vittoria con la complicità dell’arbitro che ha fischiato un rigore all’ultimo secondo e ha espulso Buffon. La Juventus a un attimo dal paradiso dopo aver ribaltato il risultato dell’andata si ritrova stesa a terra, fuori dalla Champions league, eliminata senza merito ma è il calcio maledetto che va a premiare una spagnola, secondo copione ormai conosciuto anche nelle isole Far Oer. Una partita grandiosa della squadra bianconera, un risultato sorprendente, un miracolo sfiorato, anzi conquistato se non ci fosse stato quell’episodio finale che ha rovinato il sogno e il piano perfetto di Allegri.

Finisce la storia europea di Buffon che ha reagito con veemenza alla decisione di Oliver che lo ha spedito nello spogliatoio, impossibile mantenere i nervi a posto in quei fotogrammi finali, la Juventus non ha nulla da rimproverarsi, qualcun altro sì, per la direzione di gara dell’inglese. La doppietta di Mandzukic e il gol di Matuidi erano stati il premio a una prestazione saggia dei bianconeri, il Real non ha ripetuto la prova spavalda di Torino e si è innervosito in un ritmo lento, cercando continuamente la provocazione, invitando l’arbitro ad ammonire gli juventini. Il delitto perfetto si è realizzato così quando si pensava ai tempi supplementari.

La Juventus si era arroccata per sfinimento, il Real spingeva di pancia ma non di cervello. È finita così, il calcio deve fare i conti con episodi che nulla hanno a che fare con il gioco. Se ne parlerà ancora ma sarà inutile, il Real come già capitato contro il Bayern nella passata edizione, prosegue il suo cammino con la spinta esterna, non del pubblico. La Juventus si dedica al campionato, sapendo di avere tutto per vincerlo e molto anche per perderlo. Dipenderà non soltanto da lei.