​Le ultime parole famose di Conte. La frase che i tifosi non gli perdonano

Sono passati 51 giorni da quelle frasi pronunciate da Conte prima di Inter-Borussia Moenchengladbac: il campo non ha dato ragione né a lui né all'Inter

​Le ultime parole famose di Conte. La frase che i tifosi non gli perdonano

Dalla finale del 21 agosto contro il Siviglia al fallimento europeo nel giro di 3 mesi e mezzo: è stato questo il cammino dell'Inter tra Champions ed Europa League. La squadra di Antonio Conte non è riuscita a passare il girone B finendo al quarto posto e venendo eliminata da tutto. Nonostante il 2-0 rifilato dal Real Madrid al Borussia Moenchengladbach, i nerazzurri non sono riusciti a vincere la loro partita contro lo Shakhtar Donetsk sbattendo sul bravissimo portiere Trubin, sulla traversa ma anche sui problemi caratteriali che in questi anni hanno condizionato le prestazioni dell'Inter.

La gufata

Alla vigilia di Inter-Borussia Moenchengladach dello scorso 20 ottobre Antonio Conte nella sua conferenza stampa prima della sfida contro i tedeschi aveva gonfiato il petto parlando del suo andamento in Europa, soprattutto dopo la finale raggiunta ma persa contro il Siviglia in Europa League. "Sento che mi sto avvicinando, negli ultimi anni tra ottavi, quarti, semifinali e finale, sento di essere vicino a vincere un trofeo in Europa, anche se per me questo non rappresenta un problema. Sto imparando a gustarmi il percorso con i club e credo che questa sia la cosa più importante. Posso ritenermi soddisfatto, il mio è un bellissimo cammino che mi rende orgoglioso", a distanza di 51 giorni da quelle parole, però, si può affermare come purtroppo per lui e per l'Inter si sia verificato esattamente il contrario.

Curriculum europeo

Antonio Conte resta un grande allenatore e nonostante questa cocente eliminazione può ancora dare tanto all'Inter che ora però dovrà vincere per forza di cose lo scudetto. In carriera l'ex ct azzurro ha sempre dato il meglio di sè nei campionati nazionali e i numeri e le vittorie in quella direzione parlano per lui.

Diverso il discorso in Europa dove fatta eccezione la finale di Europa League dello scorso 21 agosto le cose non sono sempre andate bene con gli altri club allenati. Nel 2012-2013 con la Juventus si fermò ai quarti in Champions League, mentre nella stagione successiva perse in semifinale di Europa League, con la finale a Torino (dopo aver finito al terzo posto la fase a gironi di Champions). Con il Chelsea, nel 2017-2018, uscì agli ottavi mentre con l'Inter in due stagioni è sempre uscito nella fase a gironi, terzo l'anno scorso con la finale di Europa League poi raggiunta, ultimo quest'anno ed eliminato da tutto.

Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it?