Nikola Jokic. Il gigante serbo ci ha talmente abituato ad essere così straordinario che la sua grandezza è diventata praticamente ordinaria amministrazione. Chiuderà questa stagione al primo posto per rimbalzi e assist. Avete letto bene: 13 rimbalzi di media e 11 assist a partita, un play dalle mani di velluto nel corpaccione di un centro che è già tra i migliori di sempre, non solo nel suo ruolo. Nota a margine, segna 28 punti di media col 57% dal campo. Ufo o umano? Giocatore e leader fantasmagorico
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Gasp & Ranieri. Lo scontro era partito in silenzio, sotterraneo. Ma a Roma i segreti non resistono né al Testaccio, figurarsi a Trigoria. Hanno i capelli bianchi tutti e due, da una parte il romano e romanista consigliere senior della Lupa, dall' altra il generalissimo piemontese, creatore del sogno bergamasco. La società ha le sue mancanze, acquisti così così, poca chiarezza e forse poco appoggio al Gasp che ha fatto un campionato più che discreto. La piazza è bellissima e maledettamente difficile, ne rimarrà, forse, solo uno.
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Il Milan. Erano furibondi gli oltre 70 mila sabato sera a San Siro e ne avevano tutto il diritto. Un' ottima Udinese travolge il povero Diavolo in versione Cocciante e le certezze dei tifosi, dei giocatori e forse pure di un Max Allegri si sono incrinate e non di poco.
Dall'euforia post derby alla depressione e alla paura di lasciarsi sfuggire tra le mani il quarto posto che vale la Champions e i milioni. Grande è la confusione sotto al cielo, serve che società e mister incollino i cocci immediatamente perché fallire l'obiettivo sarebbe un disastro.