Real in crisi, se salta Zidane spunta Allegri. È lotta con Mou

Cacciato dal Real, risorto a Siviglia. Juan Lopetegui pregusta la vendetta e la chiusura del cerchio. Gli andalusi, vincendo, condannerebbero Zidane, ormai ai ferri corti con Florentino Perez. Il presidente dei galacticos mette le mani avanti in attesa della trasferta di domenica sera e si cautela con Mourinho, anche se nelle ultime ore le quotazioni di Allegri e di Raul sono in rialzo. L'ex allenatore della Juve, di fronte a una di quelle offerte da far tremare i polsi, potrebbe decidere di accorciare l'anno sabbatico. Raul è invece l'alternativa aziendale: è una bandiera del club, allena la squadra satellite, ma soprattutto gode della stima incondizionata dei senatori dello spogliatoio (Sergio Ramos in testa). L'opzione Mourinho è quella preferita da Perez, anche se lo Special One sarebbe disposto ad accettare solo a fronte di radicali interventi sul mercato invernale.

Il Real è più o meno una corazzata in quasi tutti i reparti, ma nelle terre di mezzo si è formato un cratere. Escludendo il giovane Valverde, non ci sono alternative al trio Modric-Casemiro-Kroos, a meno di non inventare Isco incontrista. In estate Zidane aveva chiesto a lungo Pogba, ma il francese è rimasto allo United, anche perché le mancate cessioni di Bale e James hanno fatto scattare i sensori del fair play economico. Mourinho ovviamente vorrebbe a gennaio Pogba, che ha gia diretto a Manchester. Il polpo però è una creatura di Allegri, che si accontenterebbe del lanciere Van de Beek o del portoghese Manuel Fernandes, più accessibili sotto un aspetto economico.

Zidane permettendo, il futuro merengues si sta giocando tra casting di timonieri e mercato, tutto questo mentre i giornali spagnoli considerano insanabile lo strappo tra Zizou e Perez, e ritengono questo Real il peggiore degli ultimi vent'anni.

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