Real Madrid ancora convalescente. Ronaldo è la medicina: Schalke ko

Champions, qualificazione in pugno per le merengues. Ad Ancelotti il derby italiano con Di Matteo. Samuel regala un rigore al Porto, pari d'oro

Dimenticatevi il 6-1 della passata stagione, la più grande umiliazione per lo Schalke davanti ai suoi tifosi. Ma è soprattutto il Real Madrid, almeno in questo momento, a non essere quello scintillante che passeggiò alla Veltins Arena di Gelsenkirchen. «Conta passare il turno e giocare per riuscirci», il messaggio di Kroos che riassumeva lo stato d'animo dei madridisti.

Alla fine a una squadra convalescente e con cinque assenti bastano il gol di Cristiano Ronaldo, il sesto in 7 partite di Champions dei Blancos, il 289° con la maglia del Real, e quello di Marcelo con un gran tiro dal limite. «È il match giusto per Ronaldo per tornare al gol», così Ancelotti alla vigilia della sfida che non vede tra gli spettatori in tribuna il presidente Florentino Perez (accadde già in Bulgaria, nella trasferta con il Ludogorets, e qualche maligno legge un altro messaggio di distacco da Ancelotti). CR7 non delude il tecnico, troppe per il portoghese tre partite senza reti. Fatali nella circostanza la sbavatura di Matip e l'esitazione del baby portiere Wellenreuther, 19 anni e al debutto assoluto in Europa. Di Matteo perde dunque il derby tutto italiano contro Carletto: il suo Schalke ci mette volontà ma non si rende quasi mai pericoloso. Anche perchè dopo poco più di mezz'ora Huntelaar, scontratosi con Varane, è costretto a lasciare il campo.

Il centrocampo dello Schalke ha poca qualità - Boateng non è in gran serata - e fatica a far girare velocemente il pallone, così il Real controlla le operazioni e ogni tanto capita dalle parti di Wellenreuther. Il cross di Carvajal, con la cortese partecipazione della difesa teutonica, permette a Ronaldo il colpo di testa vincente da centro area. L'1-0 non può però lasciare tranquillo il Real tanto che un brivido attraversa la schiena di Casillas a metà ripresa: il debuttante 19enne Platte coglie la traversa sull'assist di Uchida che poi sulla ribattuta del legno non riesce a calciare in porta. Gol sbagliato, gol subìto, secondo la classica legge del calcio: la magica parabola inventata da Marcelo fa calare i titoli di coda sul match e quasi sicuramente sulla qualificazione ai quarti.

Nell'altro incontro della serata, Basilea e Porto pareggiano al St.Jacob's Park: l'1-1 finale, che avvantaggia i portoghesi per il match di ritorno, lo siglano Derlis Gonzalez e Danilo su un rigore provocato dall'ex Roma e Inter Samuel.