È record: due moto italiane in prima fila nella classe regina

È la prima volta: Ducati in pole con Zarco e Aprilia con il 3° tempo grazie ad Aleix Espargaro

È record: due moto italiane in prima fila nella classe regina

Il Gp di Germania regala un record all'Italia: mai prima d'ora, nella classe regina, avevamo avuto due nostri marchi in prima fila. È successo con l'Aprilia di Aleix Espargaro, terza, e la Ducati Pramac di Johann Zarco in pole. Un risultato mai ottenuto prima dalla Casa di Noale nella MotoGP. Per trovare l'ultima prima fila nella classe regina da parte di Aprilia bisogna infatti tornare a 21 anni fa con Jeremy McWilliams e la 500 2 tempi. Espargarò è riuscito a sfruttare al massimo il potenziale della propria moto, prova tangibile dei progressi registrati quest'anno. Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing, punta in alto e la domanda sorge spontanea: una prima fila e una bella gara oggi riusciranno a convincere Andrea Dovizioso a firmare con la Casa Italiana? Aleix risponde sincero: «Sono 5 anni che in Aprilia stiamo facendo un lavoro spettacolare, ma il livello è altissimo e non è così facile essere protagonisti. Questo 3° tempo è un piccolo regalo per tutti. Credetemi, sto dando il massimo e una bella gara sarebbe un successo per tutti. Chiudere nei primi 5 è realistico, ma proveremo a puntare ancora più in alto. In gara tutto può essere. Quanto al secondo pilota, so che Massimo Rivola sta puntando su un giovane di talento o su un pilota esperto come il Dovi. Sarebbe bellissimo avere Andrea, va ancora forte e la sua esperienza è preziosa». Intanto il Dovi ha confermato il programma di test. Il prossimo sarà a Misano e dopo si attende una risposta anche perché Rivola ha bisogno di chiudere al più presto la line-up piloti per il prossimo anno.

Con Ducati e Aprilia in prima fila le moto italiane tornano protagoniste, mentre gli azzurri soffrono. Bagnaia ha chiuso 10° e partirà dalla quarta fila. Franco Morbidelli è caduto nelle Q1 mentre stava per segnare il crono migliore ed oggi scatterà 18°, mentre Valentino Rossi (16°) continua a faticare su una pista che lo aveva visto 2° nel 2018. «Con queste gomme non riesco a sfruttare i punti forti del mio stile di guida», confessa il Doctor che nonostante le qualifiche disastrose non perde il sorriso. Mercoledì il suo team annuncerà l'accordo con Ducati per correre in MotoGP il prossimo anno. Vedremo un Valentino in Ducati? «Penso proprio di no», ammette il 9 volte iridato, facendo presagire che questo potrebbe essere davvero il suo ultimo anno in MotoGP.

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