Calcio

Resurrezione Inter a metà. La Signora si prende il derby delle due seconde

A Inzaghi, dopo i quarti di Champions, non riesce l'altro colpo. Decide Kostic dopo 4 minuti di Var

Resurrezione Inter a metà. La Signora si prende il derby delle due seconde

Juve sempre più seconda, per dirla con Allegri. Che non è la verità, vista la classifica, ma di certo c'è che non è più seconda l'Inter, battuta sul suo campo e scavalcata dalla Lazio. Risultato di misura e gol contestato, però vittoria legittima, che poteva di certo essere più larga se Vlahovic, Kostic e Locatelli avessero sfruttato al meglio spazi e occasioni generosamente concessi dal disordinato e sterile attacco dell'Inter nel secondo tempo. Sul campo, la Juventus ha ormai 6 punti più dell'Inter (e 8 più del Milan): resta che il Napoli ha giocato un altro campionato, ma poi piaccia o non piaccia - nessuno come Allegri. Per l'Inter, le sconfitte in campionato diventano 9, persino incredibile sia ancora al terzo posto. L'unica nota stonata nella notte bianconera è l'infortunio di Chiesa, dentro e fuori nel giro di 16 minuti, quasi al tramonto della partita.

Si discuterà a lungo del gol del successo bianconero. Rabiot tocca o non tocca il pallone col braccio sinistro prima di servire Vlahovic e questi Kostic che poi insacca? Come già la domenica prima contro la Sampdoria, manca l'immagine chiara che consenta al Var di annullare la rete, si può andare per deduzione e supporre di sì, ma evidentemente non basta. Quattro minuti di consultazione e ricerca, vani. Capita che al Var manchi l'immagine giusta, e lo sa anche la Juventus.

Gli interisti non hanno dubbi, protestano e s'innervosiscono e la partita s'incattivisce. Poco oltre, a palla lontana e arbitri evidentemente distratti, ci sono 30 secondi da far west fra Lukaku che accorre in soccorso di Barella contro Bremer e Danilo. Solo un giallo a Barella, quando Chiffi si sveglia, ma nell'occasione poteva andare molto peggio sia a Inzaghi sia ad Allegri. Rissa sfiorata anche al fischio finale, Inter-Juve fa sempre male.

Il gol e poco altro nel primo tempo. E allora aggiungiamo che nell'occasione, mano o non mano di Rabiot, l'imbarcata dell'Inter è totale, da Dumfries fuoriposto a Onana che si esibisce nella famigerata parata al laser, guardando il pallone sfilare accanto a sé. Bravo e lesto Vlahovic, scaltro e preciso Kostic.

Vlahovic è meno bravo in avvio di secondo tempo, quando ignora Fagioli in posizione migliore della sua e soprattutto calcia mollemente verso Onana. Poco dopo è più violento il tiro di Locatelli, ma da più lontano e di nuovo il portiere interista si salva, pur con qualche affanno.

I primi cambi di Inzaghi, sono... alla Inzaghi: ruolo su ruolo (D'Ambrosio per Dimarco, Mkhitarian per un nervosissimo Barella, che esce imprecando), quando di certo sarebbe meglio avere pronto il famoso piano B. Rimane che la Juventus (1 punta) stava vincendo e l'Inter era bloccata al 3-5-2 di partenza.

Giusto l'ultimo scampolo di partita è con Dzeko e Correa a supporto dell'opacissimo Lautaro. Fuori Lukaku, era facile supporre che non avrebbe avuto contro Allegri le praterie necessarie per scaricare i suoi cavalli. Eppure...

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