"Il rigore non c'è, sbaglialo", doppio gesto di fair play dai giovanissimi

La gara tra Indomita 21 e Casier Dosson, categoria Giovanissimi Provinciali del Veneto, verrà ricordata per i due calci di rigore sbagliati volontariamente perchè ritenuti inesistenti

Stavolta, una bella storia arriva anche da un campo da calcio: due rigori sbagliati apposta perchè ritenuti inesistenti e doppio gesto di fair play che si vede raramente, in tutte le categorie. Poco importa, questa volta, del risultato della gara: hanno vinto entrambe le squadre scrivendo una bella pagina di storia sportiva.

Come riporta Leggo.it, il tutto è accaduto domenica 26 gennaio durante l'incontro di calcio del Campionato Giovannissimi Provinciali tra l'Indomita 21 Treviso ed il Casier Dosson, seconda giornata di ritorno. Si gioca al campo di Monigo, sobborgo di Treviso.

Primo episodio nel primo tempo

Pronti via, inizia la gara. Il punteggio è sull'1-1 quando avviene il primo episodio di fair play: un attaccante della squadra di casa entra in area di rigore e c'è un leggero contatto con un difensore avversario. Federico Bianchin della sezione di Treviso, giovane arbitro ancora alle prime armi, non ha dubbi e fischia il calcio di rigore per l'Indomita 21. Ma il rigore, secondo i protagonisti, non andava concesso. Ed anche secondo i mister delle due formazioni, subito concordi sul fatto che il penalty non ci fosse. A questo punto, l'attaccante della squadra di casa, Marco Koulibaly, corre verso il proprio allenatore, Francesco Canzian. "Mister, il rigore non c'era, cosa faccio?" dice il giovane che, secondo quanto detto dalla società, nelle scorse settimane era stato bersagliato per il colore della pelle. La risposta dell'allenatore è netta: "Allora calcialo fuori". E così avviene, tra gli applausi generali.

Altro fair play nella ripresa

Ed ecco che inizia il secondo tempo. Il risultato è cambiato, l'Indomita adesso conduce con il punteggio di 2-1 ma il Casier Dosson di mister Vincenzo Falcone ha l'occasione di pareggiare tramite un altro rigore molto dubbio fischiato dall'arbitro. La magia si ripete: mister Falcone invita il proprio giocatore, Leonardo Sgnaolin, a sbagliare. A questo punto, il pallone viene calciato volontariamente a lato dal ragazzo che aveva subìto il presunto fallo. Gentilezza restituita ma soprattutto secondo gesto di fair play nell'arco della stessa gara. Una cosa più unica che rara.

"Un gesto di sportività bello, di insegnamento per i ragazzi. I rigori non c’erano e hanno fatto bene i due allenatori a prendere tale decisione, questo fa bene al calcio", sottolinea Gianfranco Chinellato responsabile del settore giovanile dell’Indomita. Gli fa eco il presidente del Casier Dosson, Otello Vendramin: "Un gesto che fa solamente del bene al calcio, ai ragazzi e alle due società, un plauso ai due allenatori e ai ragazzi".

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