Ronaldinho re del mercato. Ma in carcere

È conteso dalle squadre del torneo di calcetto. La clausola? Solo assist. Non può fare gol

Non per niente il nome del Paese è Paraguay. Ronaldinho Gaucho è finito in prigione, ad Asuncion, nel reparto detto El Cuadrilatero, ubicato nei piani superiori dell'edificio, riservato ai narcotrafficanti e ai politici sotto processo. Ronaldinho ci è finito per avere tentato di superare il controllo all'aeroporto Silvio Pettirossi di Luque, esibendo un passaporto falso. Tradotto al gabbio, il fenomeno brasiliano si è ritrovato circondato da una ola di tifosi prigionieri che gli hanno chiesto autografi e foto ricordo, con la complicità delle guardie carcerarie, pure esse travolte dalla passione per il football.

Passata la confusione iniziale, accertate le responsabilità e in attesa del processo, la situazione all'interno della prigione è cambiata al meglio. Infatti nel carcere è in corso un regolare, aggettivo improbabile visto il luogo, torneo di calcio, a cinque. Le squadre, formate da carcerati e secondini, hanno anche un nome: Villa Real, Pira Guasu, Halcones, Chacarita, Sport Espada, Sport Pitufo, Negro Cumbiero. Ronaldinho è conteso da tutti, il mercato è aperto ma c'è una clausola chiara secondo la quale il campione brasiliano non potrà segnare nessun gol. Troppo facile, troppo prevedibile, dunque si limiti a dribblare e a fornire assist, a calciare un corner, nel caso di punizione non potrà tirare in porta, le leggi della prigione sono severissime, chi le infrange rischia grosso, non l'espulsione perché sarebbe una pacchia. Un'altra norma del cosiddetto regolamento limita agli Over 35 la possibilità di partecipare al campionato, i giovani sarebbero favoriti, dunque si possono organizzare per il tifo e gli allenamenti ma non per le partite vere.

Non risulta, per il momento, chi svolgerà il ruolo di arbitro ma si conosce il premio finale che verrà assegnato alla squadra trionfatrice. Non potendo consegnare la coppa si è scelto di andare all'origine della medesima, nel senso del maiale, di chilogrammi sedici, già destinato ad allestire il banchetto che si terrà, ovviamente, a porte chiuse, senza nemmeno la diretta televisiva e i commenti a bordo cella. Ronaldinho ha accettato, con il sorriso da coniglio gaudente, nelle fotografie sembra in gran forma, è pronto alla sfida. Nessuno giocherà da libero.

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