Sacchi: "Troppi stranieri in campo. Non è campionato italiano"

Arrigo Sacchi: "Anche al Real Madrid ce ne sono, ma ci sono anche tanti spagnoli perché lo esige il pubblico. In Italia se vinci con 25 stranieri va bene lo stesso"

Sacchi: "Troppi stranieri in campo. Non è campionato italiano"

Riesplode la polemica sui troppi stranieri che militano nel campionato italiano. Ad accendere la miccia è Arrigo Sacchi, a margine della presentazione a Coverciano del neo tecnico dell’Under 21 Luigi Di Biagio. Quando gli chiedono come sarà il prossimo campionato l'ex tecnico del Milan e della Nazionale, attualmente coordinatore delle nazionali giovanili, risponde in questo modo: "Se mi metto a leggere le formazioni delle varie squadre non è certo un campionato italiano".

Sacchi ha a cuore soprattutto le sorti del calcio azzurro, ma il suo ragionamento è di respiro più ampio e tocca anche la qualità dei campionati e le attitudini dei singoli club, tifosi inclusi: "Purtroppo la storia dice che quando ci sono troppi calciatori stranieri a soffrire sono il nostro calcio e le nostre Nazionali. Eppure - prosegue Arrigo - se guardiamo ad esempio al Real Madrid, è vero che lì ci sono tanti campioni stranieri ma ci sono anche tanti giocatori spagnoli, spesso provenienti dal vivaio. Perché lo esige anche il pubblico".

Inevitabile il confronto con il nostro calcio: "In Italia - commenta con amarezza Sacchi - interessa solo vincere e se ci riesci anche con 25 giocatori stranieri in campo, va bene lo stesso. Questo però non fa bene al nostro calcio". Tornando al calcio azzurro, per far crescere d’esperienza gli azzurrini delle varie rappresentative, Sacchi, d’accordo con la Federazione, ha fatto loro disputare la scorsa stagione ben 115 partite di cui 96 internazionali.

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