"Sono ottimista: l'Italia andrà al Mondiale". Firmato Dino Zoff, ovvero una delle leggende più importanti e vincenti dello sport italiano. Da calciatore della Nazionale è stato l'unico a conquistare sia il Mondiale (Spagna 1982) sia l'Europeo (Italia 1968). Basterebbe questo a renderlo unico nel gotha del pallone nostrano.
E anche da allenatore ha lasciato il segno il segno con gli azzurri: come dimenticare, infatti, la cavalcata quasi trionfale a Euro 2000 nei panni di commissario tecnico prima di arrendersi alla beffa del Golden Gol del francese Trezeguet nella finale di Rotterdam. Insomma, chi meglio di Super Dino per analizzare il momento dell'Italia targata Ringhio Gattuso che cerca di cancellare l'onta dei precedenti due spareggi persi.
Come giudica la gara di giovedì contro l'Irlanda del Nord?
"È stata una buona partita e abbiamo vinto. Contava il risultato, così come sarà determinante martedì. Due gol li abbiamo fatti e ci sono bastati, pur senza brillare e strafare".
Tuttavia martedì in Bosnia servirà una prestazione di livello superiore per accedere alla Coppa del Mondo
"Resto fiducioso perché abbiamo elementi di caratura superiore, anche se non sarà facile giocarsi la qualificazione in trasferta e su un campo caldo come il loro".
Quest'Italia, però, ha trovato in Sandro Tonali il suo trascinatore: è il nuovo Tardelli?
"Non lo vedo ancora al livello di Marco, anche se stiamo parlando di un ottimo giocatore che contro l'Irlanda del Nord ha dato un contribuito notevolissimo. Tonali è certamente uno dei punti di forza di questa squadra, ma Tardelli era un'altra cosa".
In avanti invece scalpita Pio Esposito: lo vede pronto per fare il titolare in azzurro?
"Mi piace molto. Pio ha potenzialità importanti e può giocare in Nazionale per tanti anni".
L'attaccante dell'Inter è il miglior giovane italiano attualmente in circolazione?
"Non amo fare classifiche e non mi compete neanche. Naturalmente in questi mesi Esposito mi ha colpito molto come attaccante. Non solo dal punto di vista tecnico, ma a trecentosessanta gradi: Pio è un giocatore forte e già maturo anche nei comportamenti in campo, nonostante la giovane età. Qualità che possono accompagnarlo verso un percorso importante".
Da leggenda del nostro calcio ma anche ex capitano azzurro cosa ha provato nel vedere i giocatori italiani esultare all'eliminazione del Galles ai rigori contro la Bosnia?
"Non è un atteggiamento che mi è piaciuto. Non è stata una cosa nè buona e neppure positiva, dato che oltretutto caricherà ulteriormente gli avversari in vista della sfida contro di noi. Mi sarei comportato diversamente".
Infine ci fa un nome secco su cui punterebbe martedì per battere la Bosnia e volare al Mondiale?
"Direi Kean".
Come mai?
"L'ho visto molto bene contro l'Irlanda del Nord e ha fatto davvero un bel gol. Moise Kean ha grandi potenzialità e finalmente le sta tirando fuori: potrebbe essere lui l'uomo decisivo per riportare l'Italia al Mondiale".