Lo Schalke fa la spesa in campo. E Dahoud...

Il club provvede a giocatori e famiglie. Il centrocampista ha una porta sul tetto

La parola magica è organizzazione. Anche se un pizzico di fortuna non guasta mai. In Germania continuano a marciare spediti verso la ripresa del campionato. La speranza è di ripartire o la prima o la seconda settimana di maggio. Per questo i club non hanno tempo da perdere e devono assicurarsi che i calciatori ritrovino in fretta uno stato di forma accettabile.

Al tempo stesso vanno però abbassati al minimo i rischi di contagio. Per questo allo Schalke si preoccupano che i tesserati (e i loro famigliari) non abbiano motivo di uscire di casa se non per andare al centro sportivo. Da lunedì a Gelsenkirchen si allenano in gruppi da 7, ogni giocatore si spoglia però in uno spogliatoio diverso, sfruttando quelli del settore giovanile, attualmente inutilizzati. Non solo. Per limitare al massimo gli spostamenti il club ha pensato di raccogliere la lista della spesa di ciascun tesserato e di far trovare, il giorno seguente, gli acquisti richiesti all'interno del centro sportivo. C'è un'opzione anche per chi non avesse voglia di cucinare: ci si può infatti rivolgere a Björn Freitag, cuoco del club e uno dei più quotati in Germania. Lo chef cucina e spedisce le pietanze, a seconda delle richieste, o a casa dei calciatori o di fronte allo spogliatoio a loro assegnato.

Curioso, invece, quanto successo a Wolfsburg: un anonimo ha sporto denuncia alla polizia contro il club tedesco per presunte violazioni delle regole previste nella Bassa Sassonia per limitare i contatti sociali dovuti al virus. La polizia indaga, ma l'amministratore delegato di Wolfsburg, Jörg Schmadtke, ha affermato che la società non è stata avvertita della questione. Al Wolfsburg comunque si dicono tranquilli perché hanno ottenuto un permesso speciale per allenarsi e hanno rispettato tutti i parametri di sicurezza.

Questione di organizzazione, appunto. Ma non sempre basta. Il centrocampista del Dortmund Mo Dahoud anche in quarantena ha la possibilità di esercitarsi a calciare la palla sotto l'incrocio, pur restando a casa. Dahoud ha infatti la fortuna di avere un campo da calcio sul tetto di casa propria. Non un lusso di poco conto, specie nella situazione attuale. «Al momento uso quegli spazi praticamente tutti i giorni - ha raccontato alla Bild -. Mi esercito sui tiri in porta, sui dribbling... Faccio tutto quel che si può fare stando soli. L'importante è non perdere la sensibilità del controllo di palla». Perché in questo momento l'organizzazione è fondamentale. Ma anche un po' di fortuna non guasta affatto.

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