Settimana decisiva per scoprire i cinesi Ma non a San Siro

Milano. Cancellata la prenotazione del volo Pechino­Milano. La delegazione cinese che aveva pensato di presentarsi a San Siro per la finale di Champions sabato prossimo e con l'occasione realizzare il primo incontro ufficiale con i manager Fininvest impegnati nella cessione del 70% del Milan, ha rinunciato al viaggio. Sembra per questioni logistiche (per l'arrivo di 60 mila spagnoli gli unici alberghi disponibili erano fuori regione). Così è saltato il primo vertice diretto senza provocare però uno stop al negoziato che invece è destinato a proseguire senza intoppi verso lo snodo decisivo e cioè conoscere l'identità degli investitori (non c'è Robin Li, ma sembra confermata invece la presenza del gruppo Evergrande riconducibile a Jack Ma) e le loro rispettive quote. Solo a quel punto si chiederà al presidente Silvio Berlusconi di esprimere il parere vincolante che darebbe il via al preliminare d'acquisto.

Non esistono al momento difficoltà legate né alla governance del periodo di passaggio da una maggioranza all'altra (ciascun azionista sarà rappresentato per la propria quota nel primo cda eletto dalla nuova assemblea), né al ruolo che deve essere attribuito al presidente Silvio Berlusconi, la cui storia e popolarità, fanno sapere alcuni osservatori, «è spendibile proprio in Cina oltre che presso il governo di quel paese al quale toccherà il compito di dare via libera al trasferimento dell'ingente cifra». Al netto delle battute fatte negli ultimi giorni dallo stesso Berlusconi prima a Milanello e poi a Brugherio domenica pomeriggio, fin dall'inizio del negoziato infatti, sia Galatioto, l'advisor americano rappresentante ufficiale del consorzio, che i manager della holding della famiglia, si sono ritrovati d'accordo nello stabilire la presenza dell'ex premier nel club con la carica di presidente d'onore per la durata di due­tre anni.

Risolto intanto ieri ufficialmente (con scadenza 30 giugno per consentirgli il pagamento degli ultimi due mesi della stagione) il contratto con Sinisa Mihajlovic che potrà liberamente accasarsi con il Torino. Operazione concordata, anche in questo caso, con il consorzio cinese.

FOrd

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