Una settimana per non affondare e/o per rilanciarsi: in Italia e magari anche in Europa. Per la Juventus di nuovo acciaccata (out Bremer e Holm, David in forte dubbio) e con un piede e mezzo fuori dalla Champions, ci sono nove giorni da vivere intensamente: oggi pomeriggio arriva il Como allo Stadium e mercoledì sarà la volta del Galatasaray (partendo dal 2-5 dell'andata), prima di andare poi a rendere visita alla Roma domenica prossima. È il momento più caldo della stagione, quando gli obiettivi possono prendere corpo o sfarinarsi in un attimo: serve insomma mostrarsi sul pezzo e rivelarsi squadra vera. Dopo il tracollo in Turchia, diventa insomma obbligatorio inserire le marce giuste in campionato: all'andata, contro i lariani, la Signora di Tudor era stata peraltro battuta 2-0 e ci sarebbe anche da vendicare sportivamente un passo falso a suo modo storico. "Sappiamo che i prossimi giorni saranno decisivi così Spalletti -. A volte ci sono cose ingiuste che ti perforano, ma dobbiamo usare il dolore come un elastico che ti lancia verso il prossimo impegno".
Dove per dolore si può immaginare sia l'ingiusta espulsione con successiva squalifica di Kalulu per il quale la società si è vista respingere la richiesta di grazia presentata al presidente federale Gravina, il quale, oltre a non voler creare un pericoloso precedente, non ha ritenuto la fattispecie dell'errore assimilabile al secondo giallo che nel 2023 aveva portato alla squalifica di Lukaku, colpevole di avere reagito a insulti razzisti e sia il ko contro il Galatasaray. "Abbiamo parlato con i giocatori dei tre passi indietro fatti. Ci devono servire per avere una reazione forte: se penso a Istanbul, dovevamo evitare di restare in dieci.
Abbiamo perso anche a Bergamo e Milano: a volte bisogna ragionare meglio, non ci dobbiamo far tirare dentro il caos dei ribaltamenti delle partite. Serve restare lucidi". A partire da oggi, contro una squadra di talento che sarà comunque priva della sua stella Nico Paz.