Quarta per una notte. A soli tre punti dal Milan: la Juventus vince a Bergamo contro l'Atalanta grazie al quarto gol di Boga (acquisto di gennaio azzeccato: va detto) e festeggia così il rinnovo del contratto di Spalletti. Aspettando Como-Inter, la Signora ha lanciato la volata Champions nel migliore dei modi.
Senza McKennie, Spalletti manda Holm sulla fascia e accentra Conceicao: in attacco, Boga finto centravanti e il solito Yildiz a sinistra. I primi venti minuti sono però solo dell'Atalanta, a suo agio con ritmi alti che mandano in confusione i bianconeri. Krtsovic fa bene da sponda, Zalewski sfrutta gli spazi che la Juve concede sulla sinistra ed è lui il primo a fare venire i brividi a Di Gregorio, calciando però a lato da ottima posizione. Scalvini è una furia negli anticipi e non solo: un suo colpo di testa finisce sul palo e la Signora fa spazientire Spalletti, spesso con le braccia allargate in segno di impotenza. Ci vuole quasi mezz'ora per vedere crescere la Juve: quando accade, è Yildiz a creare un mezzo pericolo che però Kelly non riesce a concretizzare facendosi murare in angolo la deviazione da centro area.
Rispetto al solito, è sulla destra che i bianconeri non riescono a sfondare: l'accentramento di Conceicao non porta benefici, Holm non pare avere il passo per saltare l'uomo e la manovra risulta così un po' monocorde. Vero che nel finale Carnescecchi deve impegnarsi in un'uscita bassa per nulla banale, vero anche che poco dopo arriva la girata di Krstovic e comunque è la Dea a farsi preferire quando le squadre raggiungono metà gara.
Siccome però il calcio è uno sport strano, la Juve trova il gol a inizio ripresa grazie a un'iniziativa di Holm: il cross dalla destra è suo, Carnesecchi sbaglia l'uscita infastidito da Djmisiti e Boga ha gioco facile nel trovare il suo quarto gol da quando veste il bianconero.
La reazione orobica arriva con un immediato colpo di testa di Djimsiti (bravo Di Gregorio), appena dopo l'ingresso di David per un acciaccato Yildiz: Raspadori regala nuova verve ai padroni di casa, ma è Thuram a sfiorare il 2-0 su un'altra iniziativa di Holm, adesso più che mai a suo agio in fase di spinta. Da lì in avanti, la Juve finisce in trincea difendendo con successo una vittoria che vale molto più di tre punti.