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Milan, caos mondiale

Spuntano Rangnick e Pochettino. Ma sono impegnati nella rassegna iridata. La rivoluzione di Cardinale rischia di partire in ritardo. Maignan: "Risorgeremo"

Milan, caos mondiale
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"Prima o poi il Milan risorgerà". In un panorama di depressione acuta vissuta dal mondo Milan, la frase pubblicata ieri da Maignan è l'unico sforzo di ottimismo di facciata arrivato nel bel mezzo di una ricerca frettolosa di figure con cui coprire le caselle vuote dopo il repulisti di lunedì scorso. A cominciare dall'allenatore Allegri che sta discutendo l'exit strategy dopo la mail di esonero ricevuta lunedì. Il tecnico si è promesso al Napoli prima dell'ultimo atto col Cagliari avendo capito che il piano Champions non prevedeva i rinforzi reclamati per affrontarla. Adesso le parti stanno trattando la cifra di buonuscita prima di poter annunciare la firma con ADL che non sarà però l'ultimo atto. Perché alcuni esponenti della rosa milanista arrivata quinta in campionato (tipo Rabiot) sono pronti a seguire Allegri, basterebbe un cenno (magari come rimpiazzo alla partenza di Anguissa). A causa dell'assenza di un Ad a pieno titolo, il cda rossonero ha colmato la lacuna allargando le competenze di Massimo Calvelli, il nuovo acquisto di Cardinale nel board proveniente dal tennis.

Nel frattempo le ricerche di nuovo Ad, Ds e tecnico si intrecciano tra Milano (dove è rientrato Ibrahimovic che poi sarà impegnato per 40 giorni come commentatore ai Mondiali) e New York ma senza segnali confortanti visto che le piste sondate non hanno offerto grande disponibilità. Perché Pochettino, ct degli Usa, è impegnato nel prossimo mondiale al pari di Rangnick (ct dell'Austria) già passato agli onori del Milan di Gazidis (per questo motivo Boban ruppe con la proprietà) ricevendo risposte appuntite da Maldini. Sia nel primo caso che nel secondo, l'attività a Milanello potrebbe cominciare a stagione già partita di qui il senso del ritardo clamoroso con cui il Milan ha avviato questa ennesima rivoluzione. Sarebbe stato saggio procedere in senso inverso: prima la scelta dei sostituti e poi la decisione di far piazza pulita.

Il tecnico tedesco (67 anni) avrebbe suggerito Matthias Jaissle, 38 anni, che dal 2023 è passato sulla panchina dell'Al-Ahli. Cardinale, prima di tornare negli Usa, promise "entro 7-10 giorni" il ricambio della governance rossonera. Per questo quel post di Maignan ha un sapore amarognolo.

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