Le 3 spine per l'Italia: cosa può succedere in finale

L'Italia di Mancini corre di più e tira di più in porta rispetto all'Inghilterra di Southgate che fa paura sulle palle da fermo. Ecco cosa può succedere in finale

Le 3 spine per l'Italia: cosa può succedere in finale

Italia-Inghilterra sta già infiammando i cuori dei tifosi inglesi e italiani che non vedono l'ora di assistere allo spettacolo che andrà in scena in una Wembley che ospiterà 65000 tifosi. Le due squadre arrivano all'atto finale con due percorsi similari con gli azzurri che hanno dovuto però affrontare due grandi scogli, Belgio ai quarti di finale e Spagna in semifinale, contro gli inglesi che hanno avuto uno solo osso duro, ovvero la Germania negli ottavi di finale.

Percorsi differenti

12 gol fatti e tre subiti dall'Italia in sei partite, cinque vittorie dirette (tre nel girone contro Turchia, Svizzera e Galles più la sfida contro l'Austria agli ottavi e quella contro il Belgio nei quarti) e un pareggio con vittoria al cardiopalma ai calci di rigore contro le Furie Rosse. Gli inglesi hanno invece fatto più fatica nel girone con due vittorie e un pareggio in un girone con Croazia, Repubblica Ceca e la modesta Scozia che ha però strappato il pari alla nazionale dei Tre Leoni. Germania, Ucraina e Danimarca le altre tre avversarie degli inglesi che hanno vinto tre partite su tre con 8 gol realizzati e solo uno subito da Damsgaard con un capolavoro su punizione.

Equilibrio parziale

I numeri dell'Uefa parlano chiaro e testimoniano come Italia e Inghilterra abbiano numeri analoghi quasi in tutti i fondamentali. Il possesso palla è del 52% per gli azzurri e del 54% per gli inglesi mentre la percentuale di precisione nei passaggi è dell'86% per i nostri e 87% per gli inglesi. Altri numeri che testimoniano equilibro è il dato relativo ai calci d'angolo battuti in 6 giornate: 28 a 24. L'Inghilterra crossa di più, 88 contro 71 dei cross azzurri e un'altra statistica da prendere in considerazione è quella relativa ai gol da fuori area: tre per l'Italia con Locatelli, Barella e Insigne, ancora a secco l'Inghilterra.

Vittoria schiacciante

Per quanto riguarda i tiri in porta però, il dato fa impressione in favore dell'Italia con 108 tentativi effettuati in 6 partite contro i soli 58 degli inglesi. L'Italia ha anche commesso più falli, 72 contro 58 ma ne ha anche subiti di più 88 contro 70 con una differenza di più 16 e più 12 per la nazionale dei Tre Leoni. L'Italia in media corre anche di più rispetto agli avversari con 732 chilometri contro i 663 a testimonianza di come i nostri corrano e parecchio. L'Italia dovrà però stare attenta ad un particolare: gli inglesi hanno realizzato ben 5 gol di testa, segno che quest' altra specialità della casa continua a funzionare: toccherà all'esperto Gianni Vio trovare e studiare le giuste contromisure. Riassumendo, dunque l'Italia corre di più e tira molto di più in porta ma bisognerà stare attenti alla fisicità degli inglesi e alla tecnica individuale, oltre la velocità di alcuni interpreti.

I pericoli per l'Italia

Harry Kane è il pericolo numero uno insieme a Raheem Sterling anche se i due hanno caratteristiche differenti. L'attaccante del Tottenham nonostante la grande fisicità ama andare a prendere la sfera a metà campo e mandare in porta i compagni, tra cui il velocissimo attaccante di origine giamaicana del City. I difensori centrale inglesi hanno forza ma potrebbero andare in crisi contro i "piccoletti" di Roberto Mancini ma servirà attenzione sulle palle da fermo e non solo. Occhio anche al baby fenomeno Foden che si è ancora un po' nascosto in questo Europeo ma è pronto a far male agli azzurri all'atto finale.

I pericoli per gli inglesi

L'Italia è praticamente fatta con Mancini che confermerà l'11 che ha sconfitto con merito la Spagna di Luis Enrique. A destra agirà Di Lorenzo e a sinistra il positivo Emerson Palmieri con Florenzi e Toloi alternative di lusso. In mezzo la coppia formata da Bonucci e Chiellini mentre a metà campo ci saranno i tre intoccabili Barella-Jorginho-Verratti. In attacco fiducia ai tre titolari: Insigne-Immobile e lo scatenato Chiesa. Le alternative per spaccare la partita ci sono in casa azzurra: Locatelli e Pessina a metà campo più Berardi e Belotti in attacco. Occhio anche ad altri calciatori come Bernardeschi e Cristante che hanno dato il loro contributo al pari di Bastoni, Acerbi e Raspadori. In porta ovviamente agirà il più forte del torneo, Gigio Donnarumma mentre mancherà e non poco Leonardo Spinazzola giocatore più veloce di Euro 2020.

Verratti ci crede

Marco Verratti è partito in sordina ma si è poi preso i galloni da titolare e ora si candida per essere decisivo anche in finale."Abbiamo visto tutti insieme la partita e se io fossi stato l' arbitro non avrei fischiato il rigore. Penso sia stato un penalty generoso, ma sono cose che fanno parte del calcio e possono succedere. Comunque per domenica pensiamo sia stato scelto un grande arbitro, uno abituato alla Champions e ai match importanti e che non si farà condizionare, quindi non abbiamo timori per questo. Siamo qui, pensiamo a vincere. Chissà se ricapiterà ancora un' occasione del genere. Sarebbe bello vincere in casa loro", queste le parole del giocatore del Psg. Tutto pronto, o quasi, per Inghilterra-Italia: vedremo se le statistiche confermeranno lo "strapotere" azzurro o se saranno gli inglesi a vincere per la prima volta un titolo Europeo.

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