Stefania e Amos volano. La medaglia non è tabù

La Constantini unica donna azzurra a Pechino, Mosaner fu 2° ai Giochi giovanili

Stefania e Amos volano. La medaglia non è tabù

A gonfie vele. Continua la striscia di vittorie del curling italiano: siamo già a sei. Grazie al percorso fin qui immacolato, il doppio misto azzurro è l'unica formazione ad aver già conquistato l'accesso alla semifinale. Che impresa quella di Stefania Constantini e Amos Mosaner, pressoché inarrestabili: dopo aver battuto in mattinata 7 a 3 l'Australia in una gara rimasta in equilibrio fino al sesto end (4 a 3) e chiusa nel settimo, all'ora di pranzo si sono permessi di infliggere un secco 7-5 alla Gran Bretagna. Con questi risultati, quando mancano gli incontri contro Cina, Svezia e Canada, l'Italia è comunque aritmeticamente l'unica formazione qualificata alla fase che assegna le medaglie. E non era affatto scontato, in quanto la semifinale a cinque cerchi nel doppio misto non è poi fosse così pronosticata alla vigilia.

Merito di questi due ragazzi che, in attesa dell'esordio della prova a squadre maschile medaglia di bronzo europea -, stanno continuando a regalare emozioni. Non c'era migliore promozione del curling in ottica Milano-Cortina, località quest'ultima da dove proviene la 21enne Stefania Constantini, unica rappresentante donna a Pechino. Che avrebbe voluto partecipare pure con la nazionale femminile, ma il torneo preolimpico è risultato beffardo poiché l'Italia è rimasta fuori di un soffio dalle prime quattro. Per fortuna che c'è la prova mista, specialità introdotta nel programma olimpico solo in occasione dei Giochi di PyeongChang 2018. Ma per l'Italia si tratta di una prima assoluta in questa specialità. Non è al debutto, invece, Amos Mosaner, il compagno di doppio di Constantini: il 26enne trentino, infatti, aveva già esordito in Corea. Anzi, a dirla tutta ha avuto il merito di aver piazzato il colpo decisivo, la doppia bocciata che ha permesso all'Italia di volare in Corea. I Giochi, del resto erano nel suo destino, visto che nel 2012 aveva guidato la squadra mista azzurra alla conquista dell'argento ai Giochi Giovanili di Innsbruck. Ma ora i sogni si sono fatti più grandi.

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