"Mi ha chiamato Mario Draghi..." ​La rivelazione su Juventus-Napoli

Aurelio De Laurentiis ha risposto per le rime ad Andrea Pirlo: "Ha detto quello che avrebbe detto qualsiasi allenatore per difendere la società per cui lavora"

"Mi ha chiamato Mario Draghi..." ​La rivelazione su Juventus-Napoli

La sentenza del Collegio di Garanzia dello Sport ha lasciato pienamente soddisfatto Aurelio De Laurentiis e assolutamente insoddisfatto Andrea Pirlo che al termine di Juventus-Fiorentina ha punto gli azzurri: "Non possiamo farci niente, non abbiamo problemi a rigiocare. Dispiace per le altre squadre che hanno viaggiato e perso punti senza dir niente, partendo e giocando senza chi aveva il Covid”, questo il pensiero del tecnico bianconero.

La stoccata

De Laurentiis non ha preso bene le parole di Pirlo e ai microfoni di Radio Capital ha voluto tirare una stoccata all'allenatore della Juventus: "Pirlo dovrebbe fare l’allenatore e basta, lasciare ai suoi rappresentati della società certe risposte. Quella è una sentenza dello Stato, una legge dello Stato in questo casino del Covid, con lo Stato incapace di affrontarlo, che fai? Anteponi una legge dello sport ad una legge statale rischiando il penale? Mi sembra una follia”.

E ancora: ”Pirlo non fa di mestiere l’avvocato, non conosce certe procedure e non conosce cosa è accaduto a livello di protocolli. Non voglio prendermela con Pirlo dandogli del Pirla, sarebbe troppo facile. Faccia l’allenatore. Ha detto quello che avrebbe detto qualsiasi allenatore per difendere la società per cui lavora”.

La solidarietà di Draghi

De Laurentiis ha poi ammesso di aver ricevuto diverse telefonate di solidarietà per la sentenza che ha ribaltato tutto in favore del Napoli. Tra queste persone anche l'economista, accademico, banchiere e dirigente pubblico Mario Draghi: "Io sono un estimatore di Mario Draghi che mi ha chiamato per gli auguri e mi ha espresso compiacimento da uomo di Stato. Mi hanno chiamato in tanti anche perché quando si vince in Italia si sale sul carro dei vincitori, ovviamente non mi riferisco a Draghi. Ma questa non è una vittoria è solo che bisognava ribaltare in punta di diritto una decisione sbagliata della Federcalcio”.

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