Balo non può parcheggiare Schiaffo choc a Supermario

Striscione di protesta dei tifosi e niente parcheggio nello stadio, il ritorno a Brescia di Super Mario scatena nuove polemiche

Striscione dei tifosi prima della partita e parcheggio negato all'interno dello stadio dalla società: Mario Balotelli ritorna a Brescia e si trova ancora una volta al centro di vibranti polemiche.

Il Monza espugna il Rigamonti e aggancia al secondo posto la Salernitana, conquistando una vittoria chiave in ottica promozione ma il protagonista della giornata in casa brianzola è sempre Balotelli. Un ritorno a casa da dimenticare per Super Mario che ritorna nella sua città e ritrova ancora lì, come se il tempo non fosse passato, tutte quelle incomprensioni con l'ambiente, che ne avevano sancito il burrascoso addio con la rescissione del contratto di qualche mese fa.

Difficilmente si sarebbe aspettato applausi e fiori per il suo ritorno a casa il nuovo acquisto del Monza, che fuori dai convocati perchè ancora lontanto dalla migliore condizione, trovava un messaggio non proprio simpatico ad attenderlo."Balotelli: sono altri i giocatori che hanno amato questa città. Per noi vali zero uomo senza dignità", recita lo striscione della Curva Nord bresciana, appeso davanti ai cancelli dello stadio. Mario lo ha sicuramente visto, quando è arrivato a bordo della sua ruggente Fiat 500 Abarth, e quando ha cercato di entrare nel parcheggio dello stadio - secondo quanto riportato dal Giornale di Brescia - gli addetti alla sicurezza gli hanno chiuso il cancello in faccia. ''No, dentro non puoi parcheggiare'' è stato il messaggio recapitato dalla società. Così Balotelli ha parcheggiato all'esterno, sul marciapede di fronte allo stadio e poi è salito in tribuna con Adriano Galliani.

In serata il Brescia ha fatto sapere "che nessun giocatore delle squadre avversarie è mai entrato nel parcheggio interno allo stadio. Il Monza, come da protocollo e come accade ogni partita, ci ha comunicato la lista delle auto e dei mezzi con cui sarebbero arrivati allo stadio (sia delegazione e gruppo squadra) e tutte sono state fatte entrare senza nessun problema. Dunque non esiste nessun caso di rifiuto o cancelli chiusi a nessun tesserato del Monza". Strascichi per un amore mai sbocciato, le cui ragioni sono retrodatate al periodo post lockdown quando le tensioni con il presidente Massimo Cellino sono salite alle stelle. Tra mancati allenamenti, rimproveri pubblici e messaggi sui social, il rapporto è finito inevitabilmente alle carte bollate.

Nella notte è arrivata via social anche la reazione di Super Mario, contenuta in una story su Instagram: ''Curva Nord, sapete quante cose avrei da dirvi riguardo a chi sapete voi? Le mie prestazioni dello scorso anno, sono d’accordo con voi, non sono state da Mario. Il mea culpa l'ho fatto, ma posso anche dirvi che sono stato tanto condizionato da questo personaggio che purtroppo non ama questa città, di sicuro non ama questa bandiera e di certo non ama voi. Sono stato zitto finora perché ho dignità, sono uomo e rispetto dignità e amore per questa città e questa bandiera. Mi spiace sia finita così, mi spiace per questo striscione. La verità è che Brescia era, è e sarà sempre casa mia e Brescia avrà sempre il mio rispetto. Forse questo striscione (posso anche capirlo dal momento che siete ignari di quello che è veramente successo) sarebbe stato più corretto scriverlo a chi sapete voi, perché lui è la persona senza rispetto, neanche per i suoi giocatori''.

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