Super Goggia con il primo podio trascina la nuova valanga rosa Cinque azzurre nelle prime dieci

Lucia Galli

Il nuovo mondo è di Sofia. Da Bergamo al Vermont, dal 14esimo posto di metà gara al primo podio di carriera, Miss Goggia, 24 anni, è la rookie di questo primo gigante dell'era Trump. Ma per lei la politica è solo quella di Platone e dei tomi che ama studiare. Goggia chiude terza a +1.11 dalla vittoria, lasciandosi dietro di 2/100 il sorriso sincero di Marta Bassino. A vincere è Tessa Worley regina dei Mondiali del 2013 e di tanta sfortuna poi. Seconda, a 80/100, Nina Loeseth, che aveva guidato la prima manche. Entrambe sul podio virtuale fin dalla prima manche si sono confermate. Non così Federica Brignone che, dalla terza scivola all'ottava piazza, alle spalle di un'altra italiana, Francesca Marsaglia e davanti ad Irene Curtoni, nona, per un grande risultato di squadra: cinquina da top ten. Se per Sofia è un saldo con il destino, dopo il quarto posto nel superg di Schladming 2013 e due stagioni difficili, per la cuneese Bassino il podio sfiorato conferma il risultato di Soelden, primo big hit di carriera. È l'Italia a colorare d'azzurro questo debutto a stelle e strisce di Killington. Una vita e 40 minuti: tanto ha atteso questa terra di Vermont, per ospitare il battesimo nel Circo Bianco, dedicando alle signore la pista Superstar. La nebbia ha ritardato la partenza, poi pioggia e nevischio hanno mischiato le carte di un piccolo miracolo fatto di supercannoni che hanno sparato neve artificiale che però le temperature hanno reso umida e gibbosa. Il circo Bianco sulla costa est degli Usa poteva essere un trionfo per Mikaela Shiffrin che proprio in Vermont si è fatta stile ed ossa: ha chiuso comunque quinta. Punti utili per la classifica generale, complice anche l'uscita, nella prima manche, di Lara Gut. Oggi, meteo permettendo si prova lo slalom (Diretta Rai ed Eurosport 15.30 e 18.30).

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