La "profezia" di Tacchinardi: "Vi dico chi è la mia favorita... Ma attenti alla mina vagante"

In esclusiva per ilgiornale.it, Alessio Tacchinardi, ha toccato diversi temi tra cui la lotta scudetto, la Champions League, la rissa tra Ibra e Lukaku e molto altro ancora

La "profezia" di Tacchinardi: "Vi dico chi è la mia favorita... Ma attenti alla mina vagante"

Alessio Tacchinardi è stato un delle colonne portnati della Juventus per oltre 10 stagioni e nei suoi tanti anni in bianconero ha vinto tutto quello che si poteva mettere in bacheca: cinque scudetti, quattro Supercoppe Italiane, una Champions League (l'ultima conquistata dalla Vecchia Signora), una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale. Chi meglio di Tacchinardi, in esclusiva per ilgiornale.it, poteva analizzare il momento della Juventus, dare un suo giudizio sulla lotta scudetto, sulla Champions League, sulla diatriba Lukaku-Ibrahimovic e molto altro ancora:

Tacchinardi, si aspettava un campionato così equilibrato al termine del girone d'andata?

"No, mi aspettato Inter e Juventus staccate un po’ rispetto alle altre per varie ragioni: per il valaore della rosa , dei giocatori e non solo ma invece c’è un campionato super avvincente dove la sorprsea è il Milan. Ma da oggi ripartirà un nuovo campionato dove si azzera più o meno tutto, la palla peserà ancora di più rispetto ad oggi e allora potrà succedere di tutto".

Il Milan ha perso tre delle ultime sei partite: la cosa deve iniziare a preoccupare o è fisiologico?

"Se quella contro la Juventus non lo è stata, quella con l’Atalanta sì. Nel derby ho visto un Milan discreto ma un po' più in difficoltà del solito. Ripeto, da oggi aumenterà la pressione su tutti e solo chi saprà gestirla meglio la spunterà alla fine. Sono curioso di vedere come reagirà il Milan anche se avere uno come Ibrahimovic in questi momenti aiuta".

A proposito di Ibrahimovic: cosa ne pensa della rissa verbale con Lukaku?

“Io Zlatan lo conosco bene, vive di queste sfide, vive di queste tensioni, sono quello che gli fanno girare il motore al massimo. La questione tra i due è stata abbastanza pesante ma io Ibra lo vorrei sempre così, ti appoggi ad uno che ha una personalità clamorosa come la sua. Ripeto, hanno esagerato ma io Zlatan me lo porto in guerra tutta la vita".

Chi vincerà lo scudetto?

“Io sono convinto che la Juventus era da ammazzare qualche tempo fa dato che era in palese difficoltà. Io la vedo ancora la favorita per lo scudetto. Detto questo essendo un campionato particolare vincerà chi saprà gestire meglio pressione e il calendario che sarà massacrante da oggi a fine febbraio con tante partite di campionato, Coppa Italia, Champions ed Europa League. La Juventus la vedo in crescita soprattutto a livello di spirito che era quello che stava mancando. Il lavoro di Andrea pian piano si sta vedendo, la squadra mi piace".

Sul mercato il Milan si è rinforzato e ora si parla con insistenza dello scambio Dzeko-Sanchez: questi colpi possono spostare gli equilibri?

"Lp scambio Dzeko-Sanchez potrebbe spostare gli equilibri del campionato. Il mercato di gennaio può cambiare tutto con l'inserimento delle pedine giuste al momento giusto. Dzeko può essere questo per i nerazzurri e se dovesse andare a Milano allora l'Inter si porterebbe a casa un gran bel giocatore per questi ultimi quattro mesi che saranno decisivi".

Il Milan potrebbe chiudere con l'acquisto di Douglas Costa dopo Mandzukic, Meitè e Tomori: cosa ne pensa?

"Io penso che il Milan abbia capito che può arrivare in fondo e si è mosso sul mercato. Douglas Costa è forte ma dipende se è un calciatore integro perché se lo è fa fare ulteriore passo in più ma poi non so cosa possa servire dato che sarebbero già in troppi in attacco. Guardate Mandzukic che deve tornare in forma dopo mesi di inattività, è normale. Il mercato di gennaio può dare una mano se i giocatori sono in condizione altrimenti da risorsa possono diventare un problema”.

La Juventus può vincere la Champions League?

"Come sempre conta come arrivi in condzione in quel preciso momento. L’anno scorso è uscita con il Lione, molto male, e nessuno se lo sarebbe mai aspettato. Oggi penso che possa arrivare in fondo ma contano tanto esperienza, motivazioni, episodi favorevoli e qualità. L'ottavo di finale è sicuramente alla portata della squadra bianconera. Ripeto, vedo una Juventus in crescita e se arriverà al rush finale della sagione con più certezze e convinzione allora si che potrà tentare di arrivare in fondo ma sarà difficile. La mia sensazione è che la squadra sia diversa rispetto all'anno passato, più serena. Ora Andrea ha trovato la quadra ma per vincere la Champions servono tante componenti che si devono incastrare nel momento giusto.

I problemi societari dell'Inter si possono ripercuotere sul rendimento della squadra di Conte?

“Io penso che i problemi societari possano disturbare i giocatori alla lunga perché gira e ti rigira lavori bene se va tutto bene anche in società. I pagamenti, la solidità sono fondamentali per un giocatore per sentirsi sereno. L’Inter per ora sta reggendo benissimo, ha il potenziale, la squadra fortee ha tutto per arrivare in fondo, per vincere lo scudetto ma a livello societario sono curioso di sapere cosa succederà e voglio vedere come reagirà la squadra. Conte è sicuramente un valore aggiunto e dunque i nerazzurri ce la possono fare a vincere il titolo. Ripeto, Inter e Juventus su tutte, Milan mina vagante, piccola delusione il Napoli".

Poco prima di Inter-Juventus Vidal ha baciato lo stemma della Juventus scatenando il finimondo. Lei come si pone in merito?

“Non so se fosse volontario o meno ma è sempre meglio lasciar perdere queste cose. Dobbiamo capire che non ci sono più i Del Piero, i Zanetti, i Maldini e questo è un dato di fatto, il calcio oggi è diverso. Io penso che la cosa importante è che alla fine abbia poi fatto bene con l’Inter in quella partita e che dia il 100% per la sua attuale squadra e sono certo che lo farà. Purtroppo a me non piace il calcio d'oggi perché un giocatore oggi gioca qui e domani basta una mezza lite e cambia squadra, basti vedere Papu Gomez...Il calcio è ormai comandato dai soldi ed è diventato un po' triste perché la maggior parte dei giocatori non si identificano più in una squadra come avveniva in passato".

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