Testa d'argento, ma ora è nella storia

È la prima pugile italiana sul podio a Mondiali, Europei e Olimpiadi

Testa d'argento, ma ora è nella storia

Testa d'argento. Nella finale mondiale di Istanbul, la 24enne campana si è arresa a Lin Yu-Ting, pugile di Taiwan. Sconfitta sì, ma ancora una volta Irma ha scritto una pagina di storia del suo sport. È un risultato pesante quello di Irma Testa, diventata la prima boxeur italiana sul podio in tutte e tre le grandi manifestazioni. Dopo un oro e un bronzo europei e, soprattutto, dopo il bronzo olimpico in estate a Tokyo 2020, l'azzurra ha conquistato la piazza d'onore iridata, a conferma della continuità dei suoi risultati. «È stato uno splendido mondiale - ha dichiarato la poliziotta -. Non ho preso bene le misure in quest'ultimo match e mi sono fatta trovare impreparata nei primi due round. Nel terzo ci ho provato, ma ormai era tardi. Va bene lo stesso, ci riproverò il prossimo anno». Per Irma c'è comunque un assegno di 50.000 euro come premio Iba.

Sul ring turco, però, l'oro era davvero ad un passo. Ma purtroppo Irma si è fermata sul più bello. «Butterfly», chiamata così per la sua eleganza, non è riuscita ad esprimere la sua grazia a differenza di quanto le era riuscito nella semifinale vinta contro la quotatissima indiana Manisha Moun, sconfitta con un netto 5 a 0. Nella finale, di fronte a una rivale complessa da gestire, Irma ha fatto fatica, cosa che le era già accaduto nell'altro grandissimo momento della sua carriera, la semifinale olimpica. La sua avversaria, una pugile che aveva già un titolo iridato nel 2018 nei gallo ed era stata di bronzo nel 2020 nei pesi piuma, ovvero la categoria della Testa, si è dimostrata ostica ed irruenta, anche nel modo di opporsi. L'arbitro poi non ha aiutato un granché, anzi non è quasi mai intervenuto, lasciando alla rappresentante di Taipei la possibilità di trattenere e spingere l'azzurra. Ne è venuto fuori un match brutto, che ha visto la Lin Yu-Ting conquistare le prime due riprese (su tre), con un verdetto finale di 4-1 troppo severo nei confronti della Testa. A conferma del fatto che esiste un problema di inaffidabilità dei giudici. Se n'è accorto il Cio, che ha deciso per questo di escludere, per il momento, la boxe da Los Angeles 2028.

A Parigi 2024, invece, la nobile arte ci sarà ed è lì che Irma Testa proverà a vincere il tanto agognato oro, lei che era stata la prima pugile italiana a disputare un'Olimpiade a Rio 2016. Quella di Istanbul, è stata una spedizione positiva per l'Italia della boxe femminile, che ha raccolto anche un bronzo con Alessia Mesiano nei 60 kg.

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