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Perché questi sono i 10 migliori stranieri di sempre

La Serie A ha avuto divesi campioni nel corso degli anni. Dal 1980 in poi in dieci hanno lasciato il segno nel nostro campionato nelle menti dei tifosi e degli appassionati di calcio

Perché questi sono i 10 migliori stranieri di sempre

La Serie A è sempre stato un campionato altamente competitivo almeno fino a 15-20 anni fa. I fuoriclasse transitati per il massimo campionato italiano di calcio sono stati numerosi con Sportmediaset che ha deciso di stilare la top 10 con i calciatori più forti e rappresentativi delle varie squadre in cui hanno giocato dal 1980 ad oggi.

1) Diego Armando Maradona arrivò in Italia nel 1984 e giocò tra le fila del Napoli fino al 1991. In quelle sette stagioni con gli azzurri incantò con giocate sopraffine e divenne l'idolo dei tifosi partenopei. Il Pibe de Oro mise insieme 259 presenze complessive condite da 115 reti: l'argentino è il terzo marcatore di sempre della storia del Napoli dietro solo a Marek Hamsik e Dries Mertens fermi a quota 121. Maradona aiutò il club azzurro a mettere in bacheca due scudetti, una Coppa Uefa, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, diventando un vero e proprio idolo, ancora oggi, per tutti i tifosi del Napoli. Il Pibe vinse praticamente da solo il mondiale 86 giocato in Messico con il gol segnato all'Inghilterra di mano, nei quarti di finale della competizione, che urla ancora vendetta in terra inglese.

2) Michel Platini ha giocato per dieci anni in Francia tra Nancy, sette anni, e Saint-Etienne, per tre stagioni, prima di approdare alla Juventus nel 1982 all'età di 27 anni. Con i bianconeri si consacrò come uno dei più forti giocatori della storia del calcio, giocò 224 partite segnando 104 reti in tutte le competizioni. Con la Vecchia Signora vinse due scudetti, una Coppa Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa Interncontinetale, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Europea più tre palloni d'Oro nel 1983, 1984 e 1985. Resta uno dei calciatori più forti ammirati in Serie A e più influenti anche della nazional francese con cui vinse da protagonista gli Europei di casa del 1984.

3) Marco van Basten, il cigno di Utrecht, arriva al Milan dall'Ajax nel 1987 e resta in maglia rossonera fino al 1994-95, anno del suo ritiro. In realtà l'attaccante olandese per via di innumerovoli problemi fisici gioca le sue ultime partite ufficiali nel 1992-93 ma con la maglia del Diavolo si consacra come uno degli attaccanti più forti della storia del calcio: 125 gol in sole 201 presenze e tanti titoli messi in bacheca tra cui quattro scudetti, quattro supercoppe Italiane, due Supercoppe Europee, due Coppe Intercontinentali, tre Coppe dei Campioni più tre palloni d'Oro conquistati nel 1988, 1989 e 1992. van Basten vinse anche il campionato europeo con l'Olanda nel 1988 ed è ancora oggi considerato uno degli attaccanti più forti del Milan, se non il più forte, e sicuramente uno dei primissimi della storia del calcio.

4) Lothar Matthaus arriva all'nter nel 1988 dopo anni tra Borussia Moenchengladbach e soprattutto Bayern Monaco. Il completo e duttile centrocampista tedesco diventò subito il leader della squadra di Trapattoni che vinse lo scudetto dei record nel 1988-89, mentre nell'anno successivo conquistò il mondiale con la Germania e il meritato pallone d'Oro. Insieme a Buffon, Marquez e Carbajal è uno dei pochi ad aver giocato la bellezza di cinque edizioni dei mondiali. Con l'Inter in quattro anni segna 53 reti giocando 153 partite: non male per un centrocampista dalle spiccate doti offensive e uno dei più completi della storia nerazzurra e della storia del calcio.

5) Zico è stato uno dei calciatori brasiliani più forti di tutti i tempi ed ha legato la sua intera carriera al Flamengo con cui ha scritto pagine importanti. Nel 1983 sbarca in Italia tra le fila dell'Udinese e per la Serie A degli anni Ottanta rappresentava l'Eldorado del calcio. Giocò solo 53 partite segnando 30 reti ma restò indelebilmente nelle menti dei tifosi bianconeri ma anche di tutti gli appassionati del calcio.

6) Zinedine Zidane arriva alla Juventus nel 1996 dopo otto anni passati in Ligue 1 tra Caen e Bordeaux. Zizou fatica all'inizio ad imporsi tra le fila dei bianconeri ma nel giro di poco tempo diventa l'icona di un lustro con la Vecchia Signora. Il fuoriclasse francese inizia ad incantare con giocate sopraffine e assit al bacio ai compagni e chiude con 31 reti in 212 presenze complessive. In maglia bianconera vince due scudetti, una Supercoppa Italiana, una Coppa Intercontinentale e una Supercoppa Europea, più un pallone d'Oro nel 1998.

7) Gabriel Omar Batistuta, il Re Leone, cresce in Argentina tra le fila dei Newell's Old Boys e poi è uno dei pochi attaccanti a vestire le maglie di River Plate e Boca Juniors, rivali storiche a Buenos Aires. Nel 1991 sbarca in Italia tra le fila della Fiorentina, club con cui si consacra in via definitiva. In nove anni con la maglia viola segna 207 reti in 332 partite vincendo solo una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana. Nel 2000 passa alla Roma e lì vince il suo unico scudetto: in due anni e mezzo in giallorosso segna 33 reti in 87 partite. Nel gennaio del 2003, a fine carriera, gioca anche per sei mesi all'Inter mettendo insieme 12 gettoni e due sole reti.

8) Ronaldo, il Fenomeno, è stato a detta di molti addetti ai lavori e soprattutto colleghi uno dei più forti della storia. Il fuoriclasse brasiliano sbarca in Europa dal Cruzeiro nel 1994 e in due anni in Eredivisie con la maglia del Psv mette insieme quasi più gol, 54, che presenze, 57. Nel 1996 passa al Barcellona all'età di soli 20 anni e anche lì fa vedere di che pasta è fatto: velocità, potenza, tecnica, senso del gol, un vero e proprio Fenomeno.

Con i blaugrana mette insieme 47 gol in 49 presenze con Massimo Moratti che si innamora perdutamente del verdeoro e lo porta all'Inter nell'estate del 1997, anno in cui vince anche il Pallone d'Oro. La storia d'amore con i nerazzurri è travagliata tranne che nella prima stagione dove segna 34 reti in 47 partite trascinando alla vittoria della Coppa Uefa la squadra allenata da Gigi Simoni. I nerazzurri sfiorano la vittoria dell'avvelenato titolo finito poi alla Juventus con il contatto Iuliano-Ronaldo ancora ben impresso nelle menti dei tifosi nerazzurri. Dopo tanti infortuni gravi e incomprensioni con Cuper il brasiliano si trasferisce al Real Madrid e continua a fare la differenza. Ronaldo ha anche vinto due Mondiali nel 1994 e nel 2002 (da protagonista), vincendo anche un altro pallone d'Oro. Nel gennaio del 2007 torna in Italia tra le fila del Milan con cui segna 9 reti in 20 presenze e si infortuna per l'ennesima volta, gravemente, al ginocchio segnando di fatto la fine della sua esperienza italiana.

9) Ricardo Kakà sbarca in Italia nel 2003, all'età di 21 anni, per merito di Leonardo. Il brasiliano si mette subito in mostra e nel giro di cinque anni diventa un vero e proprio crak in Serie A e con il Milan con cui in sei anni segna 95 reti in 270 partite e vince praticamente da solo, nel 2007, una Champions League con la sua partita perfetta contro il Manchester United in semifinale che è ancora un ricordo vivo nelle menti dei tifosi rossoneri. Nel 2009 passa al Real Madrid e torna in rossonero per una sola stagione nel 2013-14 ma non riesce più ad incidere come fatto in passato per via di numerosi problemi fisici.

10) Cristiano Ronaldo non poteva mancare in questa top ten dei migliori calciatori stranieri transitati in Serie A. Il fuoriclasse portoghese è al suo secondo anno in Italia e finora ha segnato 53 reti in 75 gettoni complessivi. Il suo curriculum parlava già per lui dato che in carriera tra Manchester United e soprattutto Real Madrid ha vinto di tutto: cinque Champions League, cinque palloni d'Oro e con i blancos ha addirittura messo insieme più reti 450 in 438 presenze complessive. I tifosi bianconeri e gli appassionati di calcio si augurano di ammirarlo ancora per qualche stagione in Serie A dato che nonostante abbia 35 anni sembra dimostrarne almeno cinque in meno

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