Valentino Rossi si ritira? "2020 diverso, altrimenti dico basta"

In un'intervista alla Gazzetta dello Sport, Valentino Rossi guarda con fiducia al 2020 ma il nuovo anno potrebbe essere l'ultimo della sua carriera: "Proseguire? Sarebbe bello, ma bisogna essere più competitivi del 2019"

Valentino Rossi si ritira? "2020 diverso, altrimenti dico basta"

"Proseguire anche nel 2021? Sarebbe bello, ma bisogna essere più competitivi del 2019. Altrimenti è meglio di no". In un'intervista alla Gazzetta dello Sport, Valentino Rossi ammette che sì, la stagione 2020 del Motomondiale, la 25esima della sua infinita carriera, potrebbe essere l'ultima. Tutto dipenderà dai risultati. In ogni caso il Dottore riconosce di essere un privilegiato: "Per un pilota è comunque un grande onore decidere quando smettere, di solito ti lasciano a piedi...", commenta con la sua solita ironia.

All'avvio nella nuova stagione mancano poco più di due mesi. L'8 marzo, in Qatar, il grande circo della MotoGp tornerà a far rombare i motori. Ci sarà anche Valentino Rossi, per l'ottavo campionato di fila in sella alla Yamaha.

Il Natale del Dottore è stato diverso dal solito. Più automobilistico che motociclistico. Prima, a Valencia, è tornato su una F1 "scambiandosi" con l'amico Lewis Hamilton: un giro in Mercedes per il pilota di Tavullia, in Yamaha per il 6 volte campione del mondo di Formula 1. Quindi la 12 ore di Abu Dhabi sulla Ferrari 488 GT3, prima di volare in Messico per trascorrere le vacanze di Natale insieme a fidanzata e famiglia.

Ora, però, si fa sul serio. Vale lo sa e a 40 anni suonati non si nasconde: "Mi piacerebbe avere un po' di tempo, purtroppo oggi nella MotoGp si decide tutto a inizio anno. Io - confessa il Dottore, che il 19 febbraio compirà 41 anni - avrò bisogno di un po' di tempo per capire, tipo metà stagione. Parlerò con la Yamaha per capire cosa pensa".

Rossi viene da alcune stagioni abbastanza deludenti. Molti piazzamenti e un successo che manca addirittura dal 2017, al Gp di Assen. Una vita fa. "Mi sembra che siano passati 10 anni", aveva confessato qualche tempo fa il Dottore, alla ricerca del 10° titolo nel Motomondiale che lo farebbe entrare ancora di più nella storia. Nel 2015 ci andò molto vicino, "tradito" nel 2015 da Marc Marquez sul circuito di Sepang, in Malesia.

Una botta che fa ancora male al Dottore. Che, a 40 anni suonati, non esclude l'addio al circus della MotoGp: "Ne parlerò con mio babbo, mia mamma" e i tecnici, che "vogliono che continui. Però, dai, bisogna essere realisti. A me piacerebbe, ma bisogna essere più competitivi dell'anno scorso, sennò è meglio di no. E va bene uguale".

Un avvertimento a sé stesso oltre che alla Yamaha, chiamati a dare qualcosa in più rispetto al 2019 dove Valentino non è andato oltre il 7° posto finale, peggior risultato in carriera in MotoGp a pari merito con il 2011, quando il Dottore correva con la Ducati. L'anno scorso i podi furono appena due (Argentina e Austin), nei primi due Gp dell'anno. Il 2020 dovrà andar meglio. Altrimenti addio alle due ruote.

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