Venezia sbanca Cremona, è in finale

Reyer domina 79-69 in gara 5 e sfida Sassari. Vanoli fuori tra gli applausi

Reyer Venezia, è finale scudetto. La squadra di Walter De Raffaele espugna 79-69 il campo di Cremona e raggiunge Sassari all'atto conclusivo. Quella tra i lagunari e gli isolani sarà una sfida mai vista per il tricolore in novantasette edizioni totali del massimo campionato. Nonostante questo, però, le due compagini hanno già assaporato la gioia del trionfo negli ultimi anni (2015 Sassari, 2017 Venezia). Dopo aver vinto la Coppa Italia quest'anno, primo storico trofeo per la Vanoli, stavolta Cremona si scioglie sul più bello, a un passo dalla prima finale scudetto della sua storia, forse provata da una stagione estenuante, anche perché a corto di uomini e di alternative di pari livello dei titolari. Ieri sera, poi, la resa incondizionata al PalaRadi di Cremona, davanti al proprio pubblico. Fin dall'avvio di match, che è tutto targato Reyer, grazie alle tre triple di Bramos. I primi due quarti si chiudono 25-12 e 47-33 a favore degli ospiti, sospinti pure dai canestri di Daye e Tonut. Nel secondo tempo gli uomini di Sacchetti provano una timida reazione, ma la freddezza dei lagunari - a parte qualche errore dalla lunetta nei minuti conclusivi - ha la meglio in un match a senso unico.

Neanche il tempo di festeggiare che già da lunedì si torna sul parquet di Venezia. Si parte subito con la finale scudetto (al meglio delle 7 partite), con gara 1 e gara 2 che verranno disputate al Taliercio di Mestre. Venezia, infatti, avrà il fattore campo a suo favore. Ma in certe sfide, come si è visto in questi playoff, non è poi così fondamentale giocare una gara in più in casa. Lo sa bene l'Armani Milano, grande favorita per la vittoria dello scudetto, poi umiliata dal Banco di Sardegna Sassari, capace di violare due volte il Forum. Sotto la guida dell'istrionico Gianmarco Pozzecco, la compagine isolana ha inanellato una striscia, ancora aperta, di 22 vittorie consecutive tra campionato e coppa. Ma dopo aver conquistato il suo primo storico trofeo internazionale, la Fiba Europe Cup, la squadra di Pozzecco - oramai sui social impazza il nome Pozzesco, facilmente intuibile - ora sogna di ripetere l'impresa riuscita nel 2015 da Meo Sacchetti e giocatori. Ossia vincere un altro scudetto nell'isola della felicità.

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