Villarreal-Atalanta, il derby del commercio

Roig e Percassi, due presidenti top dalla grande distribuzione al pallone

Villarreal-Atalanta, il derby del commercio

L'unica differenza tra Antonio Percassi e Fernando Roig è che il presidente dell'Atalanta ha giocato a pallone, anche a discreto livello, mentre quello del Villarreal no. «Non me ne intendo, sono solo un gestore», ha dichiarato candidamente una volta l'imprenditore spagnolo. Per il resto entrambi hanno costruito un impero che ha tra i suoi vari motivi di vanto le rispettive squadre di calcio, avversarie stasera nell'esordio in Champions League in una sfida tra «provinciali d'Europa».

Imperi economici registrati da riviste specializzate come Forbes tra i più imponenti in Italia e in Spagna e in cui il settore della grande distribuzione l'ha fatta da padrone, a conferma dell'anima lavoratrice sia di Bergamo che di Vila-real (provincia di Castellòn, la regione è quella di Valencia, ma la città non si trova sul Mediterraneo), due posti dove la gente tendenzialmente non sta con le mani in mano.

I pilastri delle rispettive fortune, Oriocenter e derivati per Percassi, supermercati Mercadona e ceramiche Pamesa per Roig, figlio di una delle più ricche famiglie della zona (suo fratello fu presidente del Valencia), che una sera del 1997 comprò il Villarreal per una cifra pari a poco più di 400mila euro dopo una riunione in un bar con il presidente dell'epoca. Era andato semplicemente per una chiacchierata, si ritrovò con il club in mano: inutile dire che adesso vale centinaia di milioni. Un settore, comunque, quello delle ceramiche, che a Vila-real e dintorni è a dir poco predominante e che ha dato il nome allo stadio dove si giocherà la partita di stasera, che prima si chiamava solo El Madrigal.

Due presidenti sobri, mai saliti alla ribalta per piazzate o uscite particolari a differenza di tanti colleghi. Anche il modo in cui Atalanta e Villarreal sono cresciute di livello, dalla mediocrità alla buona borghesia, è andato quasi in parallelo, compresi gli ultimi anni impetuosi, all'insegna della programmazione: la Dea ormai stabilmente tra le prime quattro d'Italia e Il sottomarino giallo addirittura campione in Europa League nel maggio scorso senza perdere nemmeno una partita e sconfiggendo in finale ai rigori il più quotato Manchester United.

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