A Milano, dove lufficio immigrazione della questura di via Montebello è considerato da tempo il più efficiente dItalia, almeno da questo punto di vista i 250 dipendenti potranno tirare un sospiro di sollievo perché lì, dall11 dicembre in avanti verranno ritirate solo ed esclusivamente le pratiche per i comunitari, cioè gli europei. Tra questi anche la grossa fetta di romeni che è pronta a «calare» regolarmente nel nostro paese e che a Milano sono, per numero di presenze, la quinta etnia in città dopo egiziani, filippini, peruviani ed ecuadoriani. Sul fronte della regolarizzazione, dei 520mila immigrati che già avevano fatto richiesta questanno, inoltre, 150mila circa sono rumeni e sugli oltre 80mila clandestini che il Comune di Milano calcola ci siano in città, i romeni costituiscono la maggioranza.
Infatti se fino a ora - contando lo sportello della questura, quello di via Cagni e tutti i commissariati - erano 22 in città i punti dove potevano essere presentate le istanze, dora in poi ci saranno ben 73 uffici postali a Milano e 166 nellhinterland. Per la compilazione della modulistica lo straniero potrà farsi assistere gratuitamente da un patronato di zona.
Non che lufficio immigrazione di Milano, prima dellideazione del «pse», fosse in crisi, al contrario: con la provincia gli stranieri che risultano in regola con il permesso di soggiorno sono oltre 280mila.
Sportelli aperti: 73 in città e 166 nellhinterland
E ora in via Montebello potranno occuparsi solo dei «comunitari». In prima fila i romeni: 150mila
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