Una staffetta di volontari salva un gatto dalla Bosnia

Quando la fortuna è sotto la coda. Questa è la storia di Bojana, nome bulgaro che ha più significati. Vuol dire guerra, forza, nobiltà. Tutte le immagini evocate dal nome rientrano nella storia della piccola Bojana, una micina di due anni sopravvissuta al rischio di uno sterminio in Bosnia e ora ospite di Mondo Gatto a Milano. Gravida, denutrita, spaventata Bojana è stata trovata da Aleksandra in una strada di Prijedor, la cittadina tristemente famosa per essere stata teatro di uno dei più efferati genocidi della guerra bosniaca nel 1992.
Prijedor è ancora una città dove si uccide, soprattutto cani e gatti randagi come Bojana che vengono rinchiusi in un canile lager e condannati alla soppressione dopo un breve periodo nelle celle. «La salvezza di questa dolce gatta è dipesa da una serie di circostanze fortunate. Arrivare a Milano e vivere in armonia con l'uomo era il suo destino» racconta Mavj Davanzo di Mondo Gatto.
Aleksandra è una volontaria che nelle strade di Prijedor cerca di salvare tutti i giorni gli animali da una cattura che ha un esito nefasto. Meno famosa di Sara Turetta, l'anima di «Save the dog» che raccoglie i cani in Romania, Aleksandra fa la stessa cosa in Bosnia con i quattrozampe che sono preda dell'odio dell'uomo. Non appena incontra fortuitamente Bojana, un'altra fortuna s'inanella a quel caso: Aleksandra può disporre a Prijedor di un miniappartamentino dove è stata allestita una cat room. La micia partorisce quattro cuccioli, Beni, Bema, Bart e Bello, ma per gli sforzi del parto s'ammala d'incontinenza urinaria e fecale. A quel punto non può più rimanere a Prijedor perché non ci sono i mezzi per curarla.
«Aleksandra si mette in contatto con Valentina, una nostra volontaria, e si attiva per mandarla in Italia con una serie di staffette». Le staffette sono persone di buon cuore che fanno viaggi per lavoro o altri motivi, accettando di tenere un gatto con quattro cuccioli in macchina. Grazie a loro la micia raggiunge l'Italia, dopo un'intera giornata di spostamenti, perché le staffette non fanno direttamente Prijedor - Milano, ma si fermano alla loro destinazione, che può essere anche Torino, e qui cercano un altro viaggiatore che sia disponibile a caricare gatti.
Dopo una una terapia antibiotica, leggera perché in fase d'allattamento, e molti, molti bagni, Bojana ha recuperato la salute e la certezza d'avere la vita. «Gioca insieme ai suoi cuccioli. Ora non ci resta che attendere qualcuno che intenda adottarla» ed è questo forse il viaggio più arduo della micia. Ecco perché Mondo Gatto organizza l'Open Day di Primavera domenica 26 maggio, per far conoscere a chi visita il gattile le storie di questi mici che sono degne delle fiabe, dove a volte vince il bene, perché ci sono ancora uomini che vogliono che il male non vinca mai, anche sui mici.

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