Sugli autobus Poca aria condizionata e annunci sottovoce

Caldo e afa non danno tregua ai genovesi nemmeno sugli autobus. E il mugugno si fa sentire: «Ci sono ancora troppi vecchi mezzi in circolazione che non hanno l'aria condizionata - lamenta un pensionato sul 15 diretto a Nervi - io prendo anche il 36 e il 44 e si presenta lo stesso problema, costringendomi a stare davanti al finestrino aperto per sfuggire al bollore».
Considerando che le vacanze sono costose e scaglionate per esigenze di lavoro, molti autobus sono piuttosto affollati anche in estate e se il mezzo è vecchio, poco confortevole e con gli scalini alti, che fanno arrancare anziani e mamme con passeggini al seguito, sudore e imprecazioni marciano di pari passo, specialmente viaggiando su lunghe tratte.
«Noi abbiamo due problemi - spiega Stefano Pesci, direttore di esercizio e vicedirettore generale Amt - Un anno fa, a seguito della riorganizzazione aziendale, abbiamo venduto il deposito di Boccadasse dirottandone i mezzi sulle rimesse "Mangini" di via Maddaloni e "Gavette" in via Piacenza. A questa mescolanza di autobus vecchi e nuovi, si aggiunge la scarsità di fondi per rinnovare il parco veicoli. Gli ultimi finanziamenti statali serviranno comunque per acquistare 50 nuovi autobus da 12 e da 18 metri, che saranno poco inquinanti ed entreranno in servizio tra la fine del 2009 e l'inizio del 2010. In ogni caso, dovendo fare uscire ogni giorno 650 autobus e non potendoli sostituire tutti, dobbiamo usare anche quelli più vecchi e con poco comfort».
In effetti, Amt conferma che a fronte di un'anzianità media di otto anni, certi mezzi circolano per le vie di Genova da almeno vent'anni e resteranno in servizio fino a quando non sarà possibile cambiarli.
Non mancano i problemi neppure sui nuovi autobus. Secondo molti viaggiatori, nonostante una voce al computer annunci la fermata successiva per due volte durante il percorso, il volume è talmente basso da essere incomprensibile. Il sottoscritto ha notato, ad esempio, che la fermata: «XX Settembre Mercato orientale» ha due livelli audio diversi: XX Settembre si sente discretamente, poi la voce ha una caduta improvvisa e «Mercato orientale» si perde tra il vociare dei passeggeri.
I turisti che visitano Genova per la prima volta sono i più svantaggiati, se non sono vicini al display dove l'annuncio scorre per iscritto. «La taratura del volume non era adeguata - riprende Stefano Pesci - e l'abbiamo quindi corretta, ma aumentarlo ancora provocherebbe conseguenze fastidiose per l'udito. La percezione più o meno chiara della voce registrata dipende dall'intensità del traffico, dall'affollamento nel mezzo, dai rumori di passeggeri che si preparano a scendere e da quello delle porte che si aprono. In zone collinari, vicino a un bosco e lontano dal traffico, l'annuncio è più chiaro, ma in centro città è molto più disturbato e non è possibile creare una situazione omogenea su tutti i percorsi».
In conclusione, non resta che tendere l'orecchio e avere la fortuna di capire o, in alternativa, viaggiare su un autobus anzianotto, senza indicazioni di fermata e con la possibilità di fare una sauna fuori programma.

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