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Sulla Scala Santa scritte con offese al Papa

Un rebus senza senso. Parole incomprensibili, alcune frasi amorose in cirillico e scritte infamanti contro il pontefice sulle mura e sul sagrato del santuario della Scala santa a Roma, violate giovedì notte dalle pennellate di un folle. Sembra un episodio ispirato da un romanzo di Dan Brown, invece è probabilmente il «teorema del delirio» di uno squilibrato che ha comunque provocato la «condanna» del vicario di Roma Agostino Vallini e l’indignazione delle istituzioni. Le scritte, su 20 metri di superficie, sono state cancellate in un paio d’ore. Ma c’è chi ancora ricorda l’immagine di un uomo piuttosto alto che, intorno alla mezzanotte, era stato sorpreso a scrivere da un agente fuori servizio. Il vandalo è stato rincorso ma è riuscito a dileguarsi. Viste le lettere di alcune frasi, in cirillico, potrebbe trattarsi di uno straniero. Espressioni amorose, croci, parole incomprensibili, lettere al contrario, riferimenti ingiuriosi contro il papa, numeri: così l’altra notte le mura esterne e il sagrato del santuario della Scala santa erano una babele di codici scritta con vernice di un colore tra il rosso e l’arancio. Quando gli addetti del decoro Ama (Azienda municipale ambiente), avvisati dalla polizia e dalla gendarmeria vaticana, sono arrivati, sono stati impegnati per due ore a riverniciare le mura esterne del santuario, a pulire il primo gradino vicino all’entrata e una porta esterna di legno per cancellare tutte le scritte. Sul posto è stato trovato anche il tappo del barattolo di vernice utilizzata. Quelle mura, secondo quanto riferisce il responsabile del decoro Ama, Mirko Giannotta, non sono strettamente sorvegliate dalle telecamere.
Tra i primi a esprimere una forte reazione è stato il cardinale Agostino Vallini, vicario di Roma, che in una nota «condanna fortemente e deplora le infamanti scritte apparse la sul sagrato e all’ingresso del complesso della Scala santa rivolte alla persona del Santo padre». Duro il commento del sindaco di Roma Gianni Alemanno, che ha parlato di «ennesimo gesto da imbecilli che cercano la ribalta mediatica con atti di assoluta inciviltà, che hanno profanato la Scala santa, un luogo santo e caro ai romani e ai pellegrini che vengono nella nostra città da tutto il mondo».
Intanto la sala stampa vaticana ha annunciato per mercoledì prossimo, 7 luglio l’inizio delle vacanze di Ratzinger. Riposo, preghiere, letture e soprattutto la sua grande passione, scrivere: saranno queste le occupazioni che riempiranno l’estate di Benedetto XVI.

Subito dopo l’udienza generale, il pontefice si trasferirà nel palazzo apostolico di Castel Gandolfo, dove si tratterrà fino alla fine di settembre praticamente senza interruzioni. E sarà la prima estate di un Papa da 23 anni a questa parte (con due sole eccezioni) a non prevedere neanche una gita in montagna, lontano dagli affari romani e a contatto con la natura.

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