Svaligiate le case: derby da dimenticare per Vieira e Muntari

Agatha Christie diceva che un indizio è un indizio, ma tre cominciano ad assomigliare a una prova. Che dire dunque di Muntari che per ben tre volte, dopo una partita a San Siro, si è trovato nel mirino di scippatori di orologi, ladri d’auto e topi d’appartamento? Che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo. E poco sarà servito a consolare il centrocampista ghanese in forza all’Inter, sapere che durante l’ultimo colpo, oltre alla sua è stata saccheggiata anche la casa del suo compagno Patrick Vieira. Bottino: 10mila euro in contanti, gioielli e orologi, per un valore da quantificare sicuramente elevato.
Muntari Ali Sulley, 25 anni, acquistato dall’Udinese nel 2002, dove ha poi militato fin al 2007, dopo una stagione al Portsmouth in Inghilterra, è stato acquistato l’anno scorso dall’Inter. Il 31 maggio il giocatore segna il primo dei quattro gol che consegnano ufficialmente all’Inter lo scudetto 2008/2009. Due ore di festeggiamenti negli spogliatoi poi il rientro. In via Monte Rosa la sua Dodge Challenger nera viene affiancata da uno scooter con un ragazzo avvolto da una sciarpa neroazzurra. Il giovane scende, si avvicina con l’aria di voler festeggiare per la vittoria poi con mossa fulminea gli strappa dal polso un «Big Ben Hublot» in oro e diamanti, da 17mila euro. Muntari gli sferra un pugno in viso ma non basta a bloccarlo. Non è finita qualche ora dopo il giocatore, rientrato nella sua abitazione di via Circo, viene svegliato nel cuore della notte da rumori sospetti. Si affaccia alla finestra e vede un ladro (un ungherese di 29 anni) che cerca di rompere il vetro dell’auto. Si precipita in strada, insegue il balordo, lo raggiunge e lo blocca con l’aiuto di una guardia giurata e infine lo consegna alle forze dell’ordine.
Sabato 29 agosto, altra data da segnare sul calendario. L’Inter affronta gli storici rivali del Milan in una partita rimasta in bilico solo per pochi minuti. Poi Thiago Motta apre le marcature per un clamoroso pocker finale. Una vittoria a cui ancora una volta Muntari dà il suo contributo, entrando nel secondo tempo proprio insieme a Patrick Vieira. Molti giornali premieranno poi entrambi i giocatori valutando con una piena sufficienza il loro apporto.
Ancora una volta possiamo solo immaginare la grande festa negli spogliatoi. Terminata la quale i giocatori alla spicciolata se ne saranno tornati a casa con un sorriso a 32 denti stampato nel volto. In particolare Muntari potrebbe essere rientrato in compagnia di Vieira, in quanto anche il giocatore francese, originario del Senegal, ha un lussuoso appartamento nello stesso condominio. Che per altro fino a pochi mesi fa ospitava anche la stella svedese Zlatan Ibrahimovic.
Sorriso che deve essersi però spento appena i due calciatori hanno messo piede in casa. I rispettivi appartamenti erano stati visitati dai banditi che avevano fatto man bassa. Ladri acrobati che passando per tetti e calandosi lungo cornicioni e grondaie erano riusciti a entrare nelle due abitazioni dopo aver forzato una finestra. Topi d’appartamento che faranno bottino pieno. I due giocatori insieme piangeranno 10mila euro in contanti più i gioielli delle mogli, in questi giorni fuori città e quindi non in grado di stabilire l’esatto ammontare del danno. Vieira in particolare lamenterà anche la sparizione della sua collezione di orologi: preziosa, ma di cui non è in grado al momento di quantificarne il valore. Unico sospetto: siano stati ladri milanisti che hanno così voluto vendicarsi dell’umiliante 4 a zero?

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